I "topi" della discarica finiscono in manette

Due tunisini sono stati fermati venerdì dai carabinieri all'ecocentro di via Po

Dopo aver scavalcato la recinzione facevano incetta di materiale ferroso e alcuni piccoli elettrodomestici. Arresto convalidato ieri in attesa del rito direttissimo

I carabinieri della Stazione di Sandrigo hanno arrestato in flagranza, per il reato di furto aggravato due tunisini, Garci Achour, 50 anni, pregiudicato e Fathi Jelali, 35 anni, incensurato, entrambi regolari nel territorio nazionale, per aver sottratto materiale ferroso e piccoli elettrodomestici dalla discarica comunale di via Po.IL FATTO. L'operazione è scattata venerdì, dopo che alcuni cittadini avevano segnalato di aver visto più volte persone di origine extracomunitaria entrare nelle aree di raccolta rifiuti e svignarsela con materiale vario. Essendo il furto negli ecocentri un fenomeno in aumento, da oltre un anno il comandante della Compagnia di Thiene Davide Rossetti ha chiesto ai propri uomini di intensificare i controlli. E proprio durante uno di questi appostamenti, i militari del maresciallo Tapiglia hanno visto due uomini scavalcare la recinzione della discarica di via Po e caricare sull'auto materiale ferroso e piccoli elettrodomestici. I due, alla vista della pattuglia, hanno tentato la fuga, ma sono stati bloccati dopo pochi metri. I carabinieri hanno recuperato la refurtiva e l'hanno riconsegnata ai dipendenti della discarica. I tunisini sono stati arrestati e trattenuti nelle camere di sicurezza di Thiene, in attesa del giudizio direttissimo. Ieri il giudice Camilla Amedoro ha convalidato l'arresto e li ha rimessi in libertà in attesa del rito abbreviato previsto a giugno.IL FENOMENO. I furti negli ecocentri comunali sono sempre più diffusi. «Si tratta per lo più di extracomunitari che entrano nelle isole ecologiche e rubano piccoli elettrodomestici, per poi smontarli e rivendere i pezzi di ricambio al mercato nero», spiega il capitano Davide Rossetti. «È indubbio, infatti, che chi si dedica a quest'illecita attività con una certa frequenza riesce ad avere un buon guadagno». Per la tipologia di reato risulta però difficile ottenere dei dati su quanti siano i furti che avvengono nelle isole ecologiche «Perché - spiega Rossetti - i Comuni non possono avere idea di cosa venga rubato e quindi non vengono fatte le denunce. Crescono però le segnalazioni dei cittadini che informano i carabinieri di aver visto qualche cittadino extracomunitario entrare nell'isola ecologica e allontanarsi portando con sè del materiale».

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