I sindaci compatti «Vicenza-Schio Linea da salvare»

INFRASTRUTTURA. I rappresentanti dei Comuni chiedono l´impegno
I sindaci compatti «Vicenza-Schio Linea da salvare»
Sette primi cittadini hanno sottoscritto una lettera inviata ai candidati alla presidenza regionale «È fondamentale e l´alta capacità può rilanciarla»

«Dobbiamo raggiungere il 30-30-30. Percorrere 30 chilometri in 30 minuti ogni 30 minuti». È questo lo slogan scelto da sette sindaci (anche se il copyright è del consigliere provinciale delegato ai trasporti Mario Benvenuti) per lanciare un messaggio a tutti i candidati alla presidenza regionale, chiedendo un impegno «formale» per salvare la linea ferroviaria Vicenza-Schio. «L´ultimo treno per rilanciarla si chiama alta capacità. Soltanto la Regione Veneto può staccare il biglietto di questa corsa».
A coordinare la squadra è il sindaco e presidente della provincia Achille Variati. Con lui i primi cittadini di Monticello Conte Otto, Dueville, Villaverla, Thiene, Marano Vicentino e Schio che non solo hanno chiesto a parole di salvaguardare la tratta ma hanno anche preso la penna e messo nero su bianco la richiesta, poi inviata a tutti i candidati. «Un tempo - ricorda Variati - dal capoluogo partivano treni per Valdagno, Noventa, Asiago, Arsiero. Poi sembrò più conveniente abbandonare le littorine per il trasporto su gomma. Oggi, malgrado il grande utilizzo da parte dei pendolari, l´unica linea su rotaia rimasta, cioè la Vicenza-Schio, è in sofferenza e sembra destinata al tramonto. A meno che non entri a pieno titolo nel sistema dell´alta capacità. Con Rfi abbiamo sostenuto e ottenuto che i treni da Schio si fermino in tutti i nodi cittadini, cioè all´Anconetta, ma anche a Borgo Berga e nella stazione di Vicenza Fiera. Si tratta di un obiettivo perseguibile, purché la Regione sostenga il potenziamento dell´infrastruttura nell´ambito del sistema metropolitano di superficie».
Di qui la lettera ai candidati. La richiesta è di prevedere nuove infrastrutture che garantiscano passaggi ogni 30 minuti, eliminando le interferenze con la rete stradale, migliorando la qualità dei treni e il comfort dei viaggiatori, ripristinando un congruo numero di corse anche nei week-end. «L´investimento - spiega Variati - è di circa 6 milioni di euro».
Attualmente la linea effettua 10 collegamenti, dalle 7 alle 20. «Uno ogni ora è troppo poco», attacca Giovanni Battista Casarotto, sindaco di Thiene. «Serve un pensiero lungimirante», aggiunge Piera Moro (Marano) mentre Ruggero Gonzo (Villaverla) non ci sta: «Spesso gli studenti non riescono a salire sul treno perché è pieno. Così non va». «Non si tratta solo di infrastrutture - fa sapere Claudio Benincà di Monticello Conte Otto - ma anche di ambiente». «A metà maggio - racconta Giusy Armiletti (Dueville) - ci sarà un evento internazionale. Volevamo portare i nostri ospiti da Dueville a Vicenza con il treno ma non è possibile». Infine, Sergio Rossi, assessore di Schio, va all´attacco: «La Regione non si è mai fatta carico di questo problema».

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