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I pozzi sono inquinati ma pochi cittadini scelgono l´acquedotto

DUEVILLE. I dati forniti da Acque Vicentine

Finora soltanto 15 utenti sugli 88 interessati si sono allacciati alla rete idrica Ma c´è tempo fino a novembre

Ad un mese e mezzo dall´ordinanza del sindaco che ha vietato l´utilizzo dell´acqua a scopo potabile prelevata dai pozzi privati di alcune vie di Vivaro, da Acque Vicentine spa emergono i primi dati su quanti hanno provveduto per risolvere la questione. Su 88 utenze che hanno la possibilità di allacciarsi all´acquedotto, 15 si sono collegate alla rete idrica. Di queste 6 avevano già provveduto all´allacciamento prima dell´ordinanza, mentre 9 hanno optato per l´acquedotto solo dopo essere stati informati della presenza di solventi nell´acqua. Per le famiglie interessate dal problema ambientale ci sarà tempo fino a novembre per adeguarsi alle disposizioni municipali.

Inoltre, la società che gestisce il servizio idrico integrato si dice fiduciosa su un incremento delle utenze. Nel mentre, per garantire acqua controllata a tutta la frazione, l´amministrazione comunale ha inaugurato lunedì la prima casetta dell´acqua di Dueville, installata in piazza San Pio X. «È un servizio in più per tutto il paese e, a maggior ragione in questa fase di transizione per alcuni residenti a Vivaro, fornisce acqua sicura e controllata». Ora i cittadini potranno riempire le bottiglie direttamente dal distributore automatico inserendo monete o utilizzando tessere ricaricabili. Il costo all´utente della naturale sarà di tre centesimi al litro, mentre quello della gassata di sei centesimi al litro. «Sarà controllata e a norma in ogni parametro, perché prelevata dall´acquedotto», conclude Ronco.

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