I PISELLI VICENTINI

IL PRODOTTO TIPICO. Sono diffusi dal Basso Vicentino sino al Grappa

Quelli di Lumignano e di Borso erano celebrati anche sulla tavola dei dogi a Venezia. Ora si valorizzano anche quelli di Pozzolo di Villaga con una rassegna

Che siano di Lumignano, di Pozzolo, di Borso del Grappa, i piselli in questa stagione diventano da semplice contorno degli autentici protagonisti. Lo dimostrano le fettuccine (o lasagnette) con i piselli. Provate quelle di Sandra Antonello, della trattoria “Munaretto” a Grancona. Un altro classico sono i “risi e bisi”, oppure l´ossobuco con i piselli: specialista di questa ricetta è il “Pergolino” a Secula di Longare. Tutti piatti della memoria, che rinnovano sulla tavola di primavera una tradizione secolare. Quali i migliori? I dogi della Repubblica di Venezia, tra quelli di Lumignano e quelli di Borso, avevano risolto la questione in modo salomonico. Sulla tavola a palazzo Ducale non poteva mancare il 25 Aprile, giorno di San Marco (e quindi festa nazionale per la “Serenissima”) un piatto con i piselli, primizia simbolo della nuova stagione. E quelli di Borso e Lumignano erano già famosi nei secoli passati per il loro gusto. Quindi, un anno erano scelti gli uni e l´anno dopo gli altri. In ogni caso tra la pianura vicentina e la montagna bassanese, comunque lo si voglia rigirare il verde pisello, si coltiva un prodotto che rappresenta un prodotto di punta nel panorama agroalimentare locale.
Perché sono così particolari, piccoli teneri e dolci, questi due tipi di piselli? Il motivo va probabilmente individuato nelle coltivazioni, a terrazzamenti, vicine alle rocce (quelle dei Berici per Lumignano, quelle del Grappa per Borso e anche il piccolo altipiano a Pozzolo) che proteggono dal vento le piante e restituiscono al terreno il calore che riflettono. Queste condizioni climatiche consentono una coltivazione che assicura particolare qualità.
Tra le iniziative, da segnalare quella di Pozzolo che vede una rassegna enogastronomica organizzata da Comune di Villaga (di cui Pozzolo è una frazione) e dai ristoratori della Confcommercio. Tre le serate previste in altrettanti locali della zona: il 2 maggio al Barbagianni di Toara di Villaga dove si potrà gustare un menu nel quale spiccano, tra gli altri piatti, gli gnocchi di patate con piselli alle erbe aromatiche e tartufo nero, l´abbinamento dei “bisi de Pozzolo” con la mozzarella di bufala, menta e basilico (ma i bisi andranno anche ad accompagnare uno spezzatino di maiale) o l´originale crostata di piselli e ricotta con frutti di bosco. Il 9 maggio sarà la volta della trattoria Sabrina di Villaga dove vince la tradizione con classici come le seppioline con piselli (qui “affogate” in una crema di maranello), risotto e fettucine ai piselli, seguiti da agnello gratinato al forno con piselli e un muffin verde primavera dove i “bisi de Pozzolo” vengono declinati nel dolce. Il 23 maggio la Trattoria Berica porta in tavola i “bisi” in molte varianti: dagli antipasti ai primi, dove i “risi e bisi” saranno seguiti da baccelloni verdi ripieni di piselli e petto d´oca; fino a secondi con i “bisi de Pozzolo" ad impreziosire il ripieno di tre carni della corte veneta. Nel dessert i bisi diventano un gelato ad accompagnare una millefoglie croccante.
Oltre alle tre serate, fino all´8 giugno saranno comunque disponibili in menu piatti a base di “bisi de Pozzolo", non solo in questi ristoranti, ma anche in altri locali di Pozzolo di Villaga: la trattoria tipica Valleverde, la trattoria Gemma dei Berici e la pizzeria all´Alpino di Pozzolo, che propone pizze a tema con i bisi abbinati, tra l´altro, a seppioline, guanciale sauris o formaggio pecorino.

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