I nostri centri scommesse sono in regola con le norme

La procura ha avviato un´indagine, ipotizzando la raccolta di scommesse sportive non autorizzata, a carico di Luca Antonio Bortoliero, 33 anni, che gestisce l´esercizio pubblico con insegna “Stanley belt” di Dueville. Mancherebbe l´autorizzazione dei Monopoli di Stato, e la licenza prevista ancora da un regio decreto del 1931.
Ma la società Stanleybet, con sede a Malta, non ci sta e replica con una nota. «La giurisprudenza è costante nel ritenere che i centri affiliati alla Stanley costituiscano la modalità legittima con cui la società esercita le prestazione dei servizi. Questo modus operandi è, di fatto e di diritto, l´unico possibile per essere presente sul mercato nazionale delle scommesse, poiché a Stanley - a causa delle discriminazioni in suo danno da misure legislative italiane - è stato impedito di prendere parte alle procedure di affidamento del Coni 1999, di Aams 2006, e, infine, alle gare 2012. La sentenza del 2012 della Corte Ue ha statuito che i principi comunitari ostano alla norma italiana e ha trasmesso gli atti al giudice nazionale per la disapplicazione della sanzione penale. La Cassazione ha recepito i principi della sentenza e ha disposto la disapplicazione».

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