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I disabili al centro della comunità grazie ai volontari

DUEVILLE. Il riconoscimento del vescovo Pizziol durante la celebrazione

In centinaia alla 15a messa pasquale organizzata per portatori di handicap, accompagnatori e famiglie

Le persone con disabilità devono essere al centro delle comunità sia dal punto di vista delle relazioni che da quello socio-sanitario». Ad affermarlo è stato il vescovo di Vicenza Beniamino Pizziol che, ieri mattina, ha celebrato la messa pasquale organizzata dalla Commissione disabili e comunità cristiana della Caritas diocesana nella chiesa di Dueville.All'appuntamento annuale, giunto ormai alla quindicesima edizione, hanno preso parte più di 500 persone, soprattutto portatori di handicap giunti in piazza Monza da ogni angolo della Diocesi, e quindi anche dal Padovano e dal Veronese, accompagnati dai propri famigliari e da decine di volontari.

«Deve essere una comunità che si apre e accoglie: da alcuni decenni la società ha iniziato a trattare temi come l'integrazione e l'inclusione sociale di chi vive con disabilità - ha detto il vescovo Pizziol - L'obiettivo, sostenuto dalla Costituzione e da molte leggi, è la piena affermazione dei diritti civili di queste persone attraverso l'integrazione scolastica, l'avviamento al lavoro, i centri diurni e residenziali e l'erogazione di sostegni economici. Sono stati fatti molti passi avanti, ma il cammino è lungo».Ma il vescovo si è soffermato soprattutto su una questione: «Cosa sarà dei nostri figli quando non ci saremo più? - ha ricordato - È la grande domanda che si pongono i genitori di queste persone che portano nel corpo i segni della fragilità, ma che nel loro cuore hanno una grande capacità di amare. Attualmente, sul tema del "Dopo di noi", stanno lavorando le istituzioni a livello nazionale». Durante la messa, tradotta simultaneamente nel linguaggio dei segni per i fedeli sprovvisti di udito, è intervenuto anche don Enrico Pajarin, il nuovo direttore della Caritas vicentina. «Con questa celebrazione abbiamo sperimentato la fraternità, la gioia dell'incontro, divenendo testimonianza di vicinanza l'uno per l'altro. Nella Caritas ho trovato una bella rete di collaborazioni tra istituzioni e volontariato: nel mondo della disabilità da un lato i servizi socio-sanitari ricoprono gli ambiti più specialistici, dall'altro i volontari sono importanti per mantenere vive le relazioni umane. Il nostro cammino deve proseguire in questa direzione».«Momenti come questo sono importanti per una comunità che si apre e accoglie - ha spiegato il sindaco Giusy Armiletti - Essere tra di voi mi ricorda come ci si possa mettere in relazione con un sorriso, con dei segni, dandosi la mano o scambiandosi un abbraccio, senza ricorrere alle tante parole che si dicono e si scrivono. È un onore poter ospitare ogni anno questa messa - ha commentato - Dueville è un paese che accoglie».

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