Goggio, frizzante anti-crisi

IL VINO. Innocente Dalla Valle ha battezzato un nuovo bianco
Ca´ Biasi punta sui giovani
Pinot Bianco e Incrocio Manzoni, nuove bollicine per celebrare Breganze e la sua notte più lunga

L´ispirazione forse è arrivata dai tantissimi giovani che affollano la notte della Vespaiolona di giugno. Certo a Innocente Dalla Valle la dote di innovatore non fa difetto. Come non rispondere con un vino brioso e frizzante a una potenziale clientela giovane che chiede di avvicinarsi al vino con un tocco di leggerezza che non dimentichi tradizione e qualità? Ed ecco che Ca´ Biasi estrae dal cilindro, pardon, dalla botte, un “Goggio” che anche nel nome evoca piacevoli sensazioni. «La scelta è derivata da un toponimo - racconta Innocente Dalla Valle - I vigneti da cui derivano le uve sono situati in Montegoggio, località Fratte, sulla collina che sovrasta la pianura breganzese, con un´esposizione a sud est su terreno vulcanico». Il Goggio è ottenuto dall´assemblaggio di Pinot Bianco e Incrocio Manzoni (Riesling Renano e Pinot Bianco; porta il nome del preside Luigi Manzoni della scuola enologica di Conegliano). Dopo una scelta vendemmiale in vigneto la vinificazione avviene con pressatura soffice. Un´accurata decantazione statica dei mosti a 15 gradi precede la fermentazione controllata a 16 gradi. La presa di spuma è ottenuta con metodo charmat: «Ho pensato a una giovane coppia che ha deciso di trascorre una serata in pieno relax - racconta Dalla Valle - Il “Goggio”, leggero e frizzante si presta egregiamente per un aperitivo. Il segreto sta nella versatilità di questo vino che permette di proseguire il pasto accompagnando piatti freschi, pesce, per arrivare, bottiglia permettendo, fino al dolce».
La produzione è attorno alle 5000 bottiglie. Nella cantina di Ca´ Biasi non mancano le chicche: alla faccia della crisi manifestata dal Novello, Innocente Dalla Valle continua a credere nel suo Novembrino: «Perché privare i consumatori - precisa il titolare - di un vino simpatico, dal profumo intenso e raffinato, insostituibile nell´accompagnare una padellata di caldarroste o un piatto di patate americane?». Ha così riproposto, al di là delle mode passeggere, un vino che può essere bevuto accanto al camino, quando fuori nebbia e freddo incombono sulle colline ma che resiste fino ai primi sprazzi di primavera. Altro motivo d´orgoglio per l´azienda breganzese, l´affermazione all´edizione 2013 di “MondoMerlot” che si tiene in autunno ad Aldeno, in provincia di Trento. Il Merlot 2012 di Ca´ Biasi ha conquistato la piazza d´onore nella categoria riservata a Doc e Docg delle annate 2011/2012.

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