«Giù le mani da mio marito», lite al bar

L'altro giorno sconcerto tra i molti clienti presenti all'ora di pranzo: si è reso necessario l'intervento dell'ambulanza e dei carabinieri

La titolare del locale colpita in testa con una bottiglia dalla presunta amante del consorte che era andata a trovarla per dirle di non mettere in giro voci infondate

 Va a trovare sul posto di lavoro la proprietaria di un bar, una parola tira l'altra, la rabbia e la gelosia prendono il sopravvento e le due nemiche arrivano alle mani. È il "dramma della gelosia" che si è consumato l'altro ieri in pieno giorno, esattamente poco prima delle 13, in un noto bar di Dueville sotto gli occhi allibiti dei clienti. A essere protagoniste di una lite furibonda nata per motivi passionali sono state due donne che se le sono date di santa ragione. Una pattuglia della tenenza dei carabinieri di Dueville è dovuta intervenire in pieno giorno, all'ora di pranzo, in un locale pubblico del paese per sedare gli animi di due rivali. Gli uomini dell'Arma si sono ritrovati davanti agli occhi la scena di un litigio andato a degenerare con tanto di vassoi rotti, bicchieri e bottiglie frantumati per terra.Il tutto mentre ancora si picchiavano e insultavano la proprietaria del locale, una 38enne, e una donna di 31 anni.I carabinieri si sono, dunque, avvicinati alle due visibilmente accecate dalla rabbia e con i volti ricoperti di sangue per allontanarle l'una dall'altra e fare in modo che si calmassero. In base alle dichiarazioni raccolte tra i clienti presenti all'interno del bar e che hanno assistito a tutto l'alterco, la presunta amante dopo le 12.30 si è recata al locale di proprietà della connazionale con l'intento, pacifico, di spiegarle che le voci che giravano su una presunta liaison tra lei e il marito considerato fedifrago erano del tutto infondate. Ipotizzando, sembra, che tali voci fossero state messe in circolazione proprio da lei. Richieste, molto probabilmente, gettate al vento, visto che l'altra donna non solo non ha voluto dare ascolto a quello che le diceva la rivale della lite, ma le ha anche intimato: «Tieni giù le mani da mio marito». Parole che, evidentemente non sono piaciute alla 31enne che ha iniziato a sua volta a rispondere per le rime. Sono bastati pochi secondi per far scoppiare un'accesa discussione. Sono volate parole grosse, graffi, spintoni, tirate di capelli fino a quando la presunta amante non ha preso una bottiglia dal bancone e l'ha letteralmente spaccata in testa alla connazionale. Al momento non è chiaro chi sia stata la prima ad alzare le mani, visto che nessuna delle due ha ancora sporto denuncia ai carabinieri e non si sa se mai lo farà. Resta il fatto che entrambe sono uscite dal vibrato confronto con varie contusioni. La proprietaria del locale, lamentando forti dolori alla testa e al collo e avendo il volto insanguinato per i vari graffi, ha richiesto l'immediato intervento di un'ambulanza del 118 per ricevere i soccorsi medici.Gli operatori del Suem, una volta arrivati sul posto, hanno prestato le prime cure a entrambe le donne che successivamente sono state trasportate al pronto soccorso dell'ospedale San Bortolo di Vicenza. Visto il tipo di lesioni riportate, sono stati eseguiti alcuni accertamenti clinici per valutare le condizioni delle due nemiche.A riportare la calma nel locale ci hanno pensato i carabinieri del sottotenente Federico Seracini che, resisi conto di quanto stava accadendo, sono ricorsi a tutta la loro professionalità per evitare che la situazione potesse peggiorare. Hanno sentito le versioni di entrambe le donne per farsi un quadro chiaro dell'episodio.

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