GIFFONI «Bel festival, peccatoi raccomandati»

Lettere al giornale

Ho partecipato dopo tre anni al Giffoni film festival, in provincia di Salerno. Noi giurati, divisi per età, eravamo 4150, dai 3 ai 18 anni. Quest'anno sono stata ospitata da una famiglia di un paese vicino a Giffoni, composta da padre, madre e tre figlie. La figlia più grande, Valentina, ha la mia stessa età e con lei è nata una bella amicizia, allargata ai suoi amici. Il festival, oltre ai film in concorso, offre tantissimo: laboratori, mercatino di artigianato e gastronomia locale, attori di strada, concerti e ogni sera discoteca nella piazza coperta della cittadella del cinema. Quest'anno, nella categoria +13, il festival è stato per me completamente diverso da tre anni fa: ho potuto partecipare a dibattiti con attori o artisti famosi in tutto il mondo e ho visto numerose anteprime tra cui "Alla ricerca di Dory", "Ghostbuters" e il magnifico film "Io prima di te". Tra gli invitati ho visto Mika, il quale ha detto che noi ragazzi siamo troppo sul cellulare con il nuovo gioco di Pokémon Go, Sam Claflin che era nel cast di "Hunger Games" e ci ha presentato il nuovo film "Io prima di te", Jennifer Aniston che però ho potuto ascoltare e vedere solamente dal megaschermo, dato che il mio gruppo non aveva l'accesso per questo evento, ma che ho visto di persona mentre entrava in sala. Uno degli invitati che mi è piaciuto di più è stato Nicholas Hoult perché è stato molto espansivo ed aperto con noi ragazzi e ho adorato sicuramente anche Nicholas Galitzine l'attore dell'anteprima "New York Academy" che si è fatto abbracciare da noi ragazze.Ho potuto partecipare a numerosi laboratori e quello che mi ha colpito di più è stato quello della Sky Cinema dove ho provato la realtà aumentata. Per noi giurati c'erano stand che davano colazione e merenda in omaggio e tutti i bar avevano prezzi bassissimi per i ragazzi.Una cosa sola non mi è piaciuta per niente, ovvero la presenza di alcuni ragazzi "raccomandati" che avevano l'accesso a tutti gli incontri e laboratori solo dicendo il loro nome e cognome. Secondo me è davvero brutto per noi che, esclusi da un incontro o un'anteprima perché non possiamo entrare, vedere due-tre persone che entrano senza alcun biglietto solo perché sono figli di qualcuno del personale o dei politici locali.A parte questo, il Giffoni film festival è stato meraviglioso, pieno di possibilità e di incontri, soprattutto con gli altri ragazzi provenienti da tutte le parti del mondo. Ho stretto amicizia con ragazzi provenienti da tanti paesi, come Australia, California, Spagna, Serbia e Argentina. Le persone a Giffoni sono molto espansive e coinvolgono chiunque senza discriminazioni, lo dimostra anche la famiglia che mi ha ospitato per i dieci giorni del festival. Posso dire che è un esperienza che voglio sicuramente rifare e lo consiglio questo festival a tutti: bambini, ragazzi e anche adulti.

Marta Panozzo Dueville

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