GAMBELLARA NEI CALICI


IL VINO. Da domani la festa a Selva di Montebello, giunta alla 45esima edizione

Il celebre bianco della zona accompagna le iniziative in programma per una settimana: piatti che propongono i gusti classici e i prodotti del territorio

A pensarci bene, la Festa del Vino di Selva di Montebello, di cui domani si apre la 45esima edizione, è stata forse il primo riconoscimento ufficiale dei vini di Gambellara nel loro complesso al di fuori dei confini comunali. Il 1970, infatti, oltre ad essere l´anno del battesimo dell´evento di Selva, è coinciso (non a caso) con quello della nascita del consorzio dei vini doc Gambellara, cui aderirono anche i viticoltori di Montorso, Zermeghedo, e appunto Montebello. Era quindi la prima volta che i vini gambellaresi avevano una propria manifestazione fuori paese, emigravano in qualche modo, anche se solo di là del monte.
Un territorio, quello della zona doc, di quasi mille ettari vitati, la maggior parte di collina, con l´uva garganega a far da regina, primeggiando, per ora largamente, su vitigni importati come la glera, quella per intenderci da cui si ricava il prosecco. I dati della vendemmia 2012, gli ultimi disponibili, spiegano che la ventina di cantine private della zona, oltre ai 350 soci della cantina sociale, dall´uva garganega hanno ricavato un milione e 170 mila bottiglie di Gambellara e Gambellara Classico, 250 mila di Recioto docg e “solo” 6.600 di Vin Santo di Gambellara, di quello cioè che ancor oggi è uno dei soli tre vin santi d´Italia (gli altri due sono in Toscana ed in Trentino) a fregiarsi del marchio doc.
Ma la Festa di Selva negli ultimi anni ha fatto anche da battistrada agli abbinamenti dei vini locali con i mangiari tipici della zona. Lo “show cooking” che si terrà domani sotto il grande tendone (insieme agli altri eventi culinari iniziati da una settimana e che proseguiranno sino a domenica 27) vuole infatti riproporre piatti della tradizione contadina del posto curati dai ristoratori della Strada del Recioto: “La Marescialla” di Selva, con Francesco Bertola, “Giulietta e Romeo” di Montorso, con Maurizio Nori, “Palazzetto Ardi” di Gambellara, conm Carlo Sitzia, e “Al Castello” di Sorio, con i fratelli Stefano e Paola Fabris, assieme al marito di lei, Walter Smittarello.
Ecco allora vari piatti, a iniziare dal capretto di Gambellara, caratteristico per il vello bianco, cucinato allo spiedo, oppure i maccheroncini con le frattaglie, sempre di capretto, cucinate con fondo di cipolla, carote, chiodi di garofano e cannella con l´aggiunta di salvia e rosmarino. O ancora l´orzotto agli asparagi bianchi di Montebello e quelli verdi di collina di Selva, una variante del risotto che, invece del riso, utilizza l´orzo coltivato nella vicina pianura di Bagnolo di Lonigo. E per finire, come dolce, oltre al tradizionale “brasadelo” a base di pasta di mandorle, in questa edizione è proposta una raffinata mousse con latte, sempre di mandorle, con sopra una gelatina al gusto di Recioto passito ed a parte delle gocce di zabaione.
Questi gli eventi culinari della settimana al teatro tenda in piazza a Selva di Montebello, a cura dei ristoratori della Strada del Recioto. Lunedì 21, ore 10.30: “Show cooking”, preparazione dal vivo di un menù pasquale; ore 12: “Pasqueta con cavreto”. Mercoledì 23, ore 19.30: “Processo al Durello”, dibattito e degustazione di vini durello veronesi e vicentini con abbinamenti gastronomici. Giovedì 24, ore 20: “Risveglio del
la natura, risveglio dei sensi” con menù primaverile. Venerdì 25, ore 15: passeggiata tra i vigneti con degustazioni in alcune cantine; ore 19: “A spasso col riso”, rassegna di risotti agli asparagi e alle erbette. Sabato 26, ore 18: spritz con vini doc Gambellara e stand gastronomico. Domenica 27, ore 12.30: “Dulcis in fundo”, pranzo a base di prodotti tipici.

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