«Furti al Bosco, si pensa alle telecamere»

Sono quattro gli episodi denunciati ai carabinieri nel 2018, ma la zona a lato del parco va preservati

I furti nelle auto parcheggiate nella zona del bosco, a confine tra Dueville e Villaverla, sarebbero un fenomeno isolato che non dovrebbe creare particolare allarme tra i cittadini. A confermarlo è il numero di denunce raccolte dalla tenenza di via della Repubblica nel corso del 2018: sono soltanto quattro in un anno i furti segnalati ai carabinieri dai proprietari dei veicoli che, dopo aver posteggiato il proprio mezzo nel parcheggio a lato del parco delle Sorgenti del Bacchiglione o all'inizio del tratto sterrato di via Bissolati, al ritorno hanno trovato il vetro infranto e alcuni effetti personali rubati. Che il bosco non sia off-limits per gli amanti delle passeggiate immerse nel verde lo sostiene anche Laura Battistella, presidente dell'associazione di promozione sociale Ademas che gestisce "Il Mulino dei Sogni" di via Bosco a Villaverla, dove vengono proposte attività per bambini e ragazzi. «La nostra associazione, nata lo scorso settembre - spiega Battistella - , offre servizi a una trentina di famiglie che risiedono fra Dueville, Villaverla, Caldogno e Novoledo. Tutto è nato dall'idea di valorizzare un'area così speciale e ricca di cose da imparare, qual è il Bosco di Dueville, offrendo ai bambini la possibilità di partecipare a varie iniziative che hanno come elemento caratterizzante proprio il paesaggio, questo ambiente naturale così ricco e generoso di elementi che possono fungere da stimolo per i bambini, Non a caso l'area è sempre più visitata e meritevole di protezione e sicurezza». «Le segnalazioni in merito ai possibili protagonisti dei furti ai danni delle auto in sosta - aggiunge - sono state fatte nei mesi di novembre e dicembre: dalla sottoscritta in primis, in quanto residente a poche di metri dalla zona presa di mira, ma anche grazie all'attenta collaborazione e quotidiana presenza nell'area delle risorgive di genitori e nonni che portano e vengono a prendere i loro bambini. Anche grazie a queste segnalazioni possiamo dire che Comuni, autorità, genitori, educatrici e il comando dei carabinieri sorvegliano e sorveglieranno sempre più la zona, in modo anche più meticoloso».«Non è affatto da escludere - conclude Laura Battistella - l'installazione di una telecamera con il duplice scopo di controllare la zona ed evitare il passaggio di molti autoveicoli non autorizzati a transitare nell'area a traffico limitato».

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