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«Furbetto del cartellino» Il Comune lo sospende

Decisione presa con una delibera dalla giunta guidata dal sindaco Armiletti

Provvedimento scattato dopo la verifica di difformità relativa ad alcune timbrature del tesserino personale Il dipendente poi ha presentato le sue dimissioni

Si è licenziato dopo che il Comune di Dueville ha scoperto alcune difformità relative alle timbrature sul suo badge personale. A trovarsi nell'occhio del ciclone è un dipendente dell'ente che, stando alle supposizioni dell'Amministrazione come riportato in una delibera di giunta di martedì, avrebbe commesso azioni "rientranti nelle ipotesi previste dall'art. 55-quater, lettera a, del decreto legislativo numero 165/2001" che prevede il licenziamento disciplinare per giusta causa o giustificato motivo: viene applicato nei casi di "falsa attestazione della presenza in servizio come ad esempio mediante l'alterazione dei sistemi di rilevamento della presenza o con altre modalità fraudolente". Il 6 marzo il Comune ha contestato al dipendente «rilevate difformità relative a timbrature del proprio cartellino-badge personale», recita la relazione del sindaco Giusy Armiletti nella delibera di giunta. Alcune indiscrezioni confermerebbero che le anomalie sarebbero state individuate tramite controlli di routine. Quanto rilevato ha «comportato l'immediata sospensione cautelare del dipendente» e il 10 aprile è stato convocato, per poter difendersi, nell'ufficio del responsabile dei procedimenti disciplinari cioè il segretario comunale Giuseppe Zanon. Il giorno procedente, il dipendente ha però presentato le dimissioni chiedendo che non venisse applicata l'indennità sostitutiva per il mancato preavviso e di considerare il 9 aprile come termine del rapporto di lavoro. «Nella lettera di dimissioni ha contestualmente dichiarato l'espressa e formale rinuncia fin da subito della facoltà di richiedere l'eventuale riammissione in servizio», continua la relazione del primo cittadino. Sulla vicenda il sindaco non ha voluto aggiungere dichiarazioni, in attesa della conclusione del procedimento disciplinare. Al momento l'iter non può essere sospeso, nonostante le dimissioni, in quanto il Comune ha disposto la sospensione cautelare dal servizio. «Considerato che non esistono certezze sulla sanzione finale, né si può prevedere l'esito della sentenza emessa dal giudice del lavoro nel caso di impugnazione del provvedimento finale da parte dell'interessato», viene evidenziato nella delibera di giunta, l'ente locale ha ritenuto opportuno «far ricorso all'assistenza di un legale specializzato in materia».

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