FOTO E STORIE I LETTORI PROTAGONISTI

L'INIZIATIVA AL MERCATO. Il prossimo appuntamento è previsto il 21 maggio a Lonigo
È stato inaugurato il nuovo progetto per raccogliere le testimonianze i suggerimenti e anche le segnalazioni di chi è affezionato al nostro giornale

Curiosità, storie e voglia di fare sentire la propria voce: sono i tre elementi che hanno contraddistinto la mattinata di ieri in piazza Monza a Dueville dove, in occasione del mercato settimanale, è stata inaugurata la nuova iniziativa del Giornale di Vicenza, il "Camper delle notizie". Dopo qualche titubanza iniziale la proposta è stata accolta con interesse dalle decine di persone che si sono fermate nella redazione mobile del GdV. Passanti e affezionati lettori hanno avuto modo di parlare con i giornalisti della testata vicentina, evidenziando sia gli aspetti negativi che quelli positivi del paese, suggerendo proposte per il quotidiano e compilando un questionario di cinque domande. Spazio anche alle critiche, sempre costruttive, e, soprattutto, alle storie.Grazie al contributo della polizia locale del consorzio Nordest Vicentino, con il vice ispettore Massimiliano Tiso, e del Comune, il camper è stato posteggiato in una piazzola libera del mercato: scelta azzeccata e apprezzata anche dalle persone che si sono avvicinate alla postazione con i giornalisti. Fino alle 12.30, circondati dalle bancherelle del centro duevillese, sono stati molti i curiosi che ieri mattina, tra un acquisto e l'altro, hanno voluto dire la loro: «I sampietrini della piazza sono da sistemare», «Bisogna pensare all'ex Lanerossi», «In alcune zone del paese la viabilità è da rivedere», «La sera non c'è vita», «Nei parchi si verificano episodi di vandalismo», «Manca una casa per le associazioni combattentistiche e d'Arma» sono alcune delle note negative riportate all'ombra del tendalino marchiato GdV.«Viviamo in un bel paese tranquillo», «Abbiamo aree verdi curate, tra suggestive ville venete», «Sono molte le iniziative per i giovani e le attività culturali», invece, solo alcuni dei commenti positivi. Dalla mamma con il bimbo nel passeggino all'anziano, dai giovani intenti a scegliere un vestito estivo alle nonne impegnate tra mille commissioni: tutti hanno avuto modo di parlare e tutti sono stati ascoltati. Tra i visitatori del "Camper delle notizie" anche il sindaco Giusy Armiletti, i consiglieri di maggioranza Pio Nicoli e di minoranza Cornelia Donà, oltre al comandante della tenenza dei carabinieri di Dueville, il tenente Federico Seracini, a ex assessori e componenti di associazioni locali. «L'incontro tra lettori e giornalisti è positivo: certamente ha più efficacia di una telefonata, di una lettera o di una email», è stata l'opinione generalmente diffusa tra i passanti. Ottima la riuscita della tappa inaugurale del "Camper delle notizie" tra i mercati vicentini: prossima tappa, il 21 maggio, a Lonigo.



IL PERSONAGGIO. Il 74enne Fontana dell'omonima attività ormai chiusa
«Giravo col carrettino Così vendevo i gelati»

Arriva a piedi risalendo la via che, dalla chiesa, porta alla piazza, facendosi largo tra le bancarelle e i capannelli di persone, al mercato. Al petto stringe una busta di plastica, dentro si intravedono foto, ritagli di giornale, ricordi di vita. «Siete voi i giornalisti? Vi cercavo, ho una storia da raccontare...». Tra decine di segnalazioni e lamentele, tra vie da asfaltare e fognature da riparare, a presentarsi alla postazione del "Camper delle notizie" del GdV, è stato anche un distinto signore di 74 anni, duevillese da (quasi) sempre. «Credo di avere qualcosa di bello da dire». E se a Dueville ti chiami Mario Fontana, il perché è presto detto: per oltre 30 anni, dalla metà degli anni Ottanta fino a non molti anni fa, "Fontana" è stato il simbolo del gelato in paese e non solo, richiamando, nel suo inconfondibile locale all'angolo di via Dante, di fronte al centro comunitario, generazioni di giovani che, tra la stracciatella, la fragola, il cioccolato artigianali preparati e serviti da lui e dalla moglie Carmen, sono cresciute. «Mio padre era vicentino anche se io sono nato a Belluno - ricostruisce Fontana - e a quei tempi Belluno, sebbene i miei genitori si occupassero del trasporto di tronchi, significava gelato». In un'epoca in cui il lavoro estivo non era un'esperienza formativa ma una necessità per contribuire alle finanze familiari, Fontana, a 14 anni, cominciò a emigrare stagionalmente in Germania, con i 5 fratelli: dapprima come garzoni di bottega, poi dipendenti, infine come fieri proprietari di una serie di gelaterie tra la Baviera, la Renania (Colonia in particolare) e l'Austria. «Il primo negozio lo aprimmo a Kronach nel 1964, era un periodo d'oro, può suonare strano dirlo ora ma si lavorava perfino troppo, faticavamo a star dietro alla clientela», ripercorre. Così, per dare stabilità ai figli, che nel frattempo erano nati senza lo sballottamento dello spostamento estivo oltre confine, la decisione, nel 1984, di insediare la gelateria artigianale "Fontana" a Dueville: «Producevamo gelato di grande qualità, con un carrettino giravamo la provincia e spesso, come in occasione di eventi e manifestazioni nel centro storico di Vicenza, coni e coppette li regalavamo, la gente era felice». Oggi "Fontana" non esiste più; al suo posto aprirà, a breve, un'erboristeria: «Ho provato a far sì che restasse una gelateria, un bar quanto meno - rivela il signor Mario -. Non è stato possibile, ci tenevo per ciò che almeno la storia del nostro lavoro, che è stato un pezzo importante di Dueville, non andasse perduta, restituendola, tramite il Giornale, a tutti i miei concittadini».

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