Fogna a cielo aperto

Il caso della roggia di via Molinetto
Una raccolta firme sosterrà l´esposto
Banchetti oggi e domani Trolese, Acque Vicentine, «Non è zona di ricarica, la falda non corre rischi»

Per risolvere una volta per tutte il problema della fogna a cielo aperto nella roggia di via Molinetto, in questi giorni si terrà una raccolta firme a Povolaro e a Dueville.
Questa mattina, dalle dieci a mezzogiorno, verrà allestito di fianco al campanile della frazione un banchetto informativo per raccogliere le adesioni alla campagna, mentre domani sera dalle 20 alle 21.30 si potrà firmare all´oratorio S. Maria. Tutte le firme raccolte verranno allegate all´esposto curato da un legale di Asso-Consum Veneto, in rappresentanza dei cittadini, che la prossima settimana verrà inviato alla procura della Repubblica. Domani sera, sempre alle 20 in oratorio, si terrà anche un incontro con i rappresentanti dell´associazione per la tutela dei consumatori.
L´appuntamento servirà a fare chiarezza e ad illustrare alla cittadinanza la situazione inerente alla rete fognaria del paese e alle pompe che scaricano nel fosso acque nere miste a bianche quando piove abbondantemente. La scorsa settimana, durante un sopralluogo, alcuni residenti hanno mostrato ad Asso-Consum ciò che “naviga” sull´acqua della roggia: feci, carta igienica e, in sostanza, tutto ciò che esce dagli scarichi delle abitazioni. Da parte dei cittadini non c´è solo malcontento per le condizioni del fosso, in transito a pochi metri dalle case di via Molinetto, ma anche timore che la falda possa essere oggetto di inquinamento.
In merito a ciò, il direttore generale di Acque Vicentine Fabio Trolese ha escluso una possibile contaminazione. «Il ricarico della falda avviene a monte: quella è una zona di risorgiva; lì l´acqua esce, non entra», spiega.

Tagged under: protesta fognature

Su questo sito usiamo i cookies, anche di terze parti. Navigandolo accetti.