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Fiumi da scoprire tra rafting e passeggiate

IL FESTIVAL. Da giovedì a domenica "Acque comuni" proporrà un viaggio ideale per valorizzare la storia e la natura custodite da Timonchio, Bacchiglione e Astichello
Una carovana di cittadini, esperti e amministratori seguirà le tappe dove sono previsti spettacoli visite guidate e attività sportive

Un festival itinerante, un gruppo di persone in cammino da Santorso a Vicenza, seguendo i corsi d'acqua Timonchio, Bacchiglione e Astichello. Un percorso di riscoperta, promosso da Viacqua e sostenuto dalle amministrazioni locali, che per quattro giorni coinvolgerà diversi luoghi del territorio con eventi e attività, tra cui rafting, teatro e anche due cassonetti trasformati in acquari di fauna ittica («Una provocazione e una riflessione», spiegano gli organizzatori). Da giovedì a domenica la carovana composta da amministratori locali ed esperti - tra i quali un geografo, un artista, un climatologo, un poeta, un ingegnere, uno storico, un insegnante, un ambientalista - seguirà a piedi il corso del torrente Timonchio e del fiume Bacchiglione, partendo da Santorso per arrivare a Vicenza, passando per Schio, Marano, Villaverla, Dueville, Caldogno e Monticello. Chiunque potrà unirsi al gruppo per fare assieme un pezzo di strada o condividere una delle tappe in programma. «Un'iniziativa significativa dedicata ai corsi idrici che collegano i nostri paesi, creando un ideale filo conduttore - introduce l'assessore al territorio del Comune di Vicenza Lucio Zoppello -. In altre circostanze si è parlato dei problemi che i corsi d'acqua possono creare, qui parliamo delle opportunità che creano». «Metà delle risorse raccolte con le bollette - spiega Angelo Guzzo, presidente di Viacqua - è utilizzata per gestire e potenziare fognature e depuratori. Interventi fondamentali per il territorio. Ricordiamoci che tutto quello che scarichiamo va nei fiumi. Con Acque Comuni vogliamo ribadire questo impegno per il territorio, che dev'essere di tutti». Tra i primi a sostenere l'iniziativa, il Comune di Santorso, da dove parte il viaggio. «Un gruppo di cittadini ha lavorato per anni sull'argomento, sviluppando una visione del territorio e la capacità di ingaggiare le amministrazioni comunali - precisa il sindaco Franco Balzi -. I Comuni hanno superato la frammentazione, unendo energie e risorse». L'idea, attorno alla quale ha lavorato l'associazione Vaghe Stelle - tra i coordinatori con Legambiente, è stata quella di «creare un percorso che seguendo i nostri fiumi portasse dalla montagna alla città, in senso fisico e simbolico - racconta Mirco Corato -. Ci interessava riflettere sul tema dell'acqua a 360° e sulla possibilità di iniziare a frequentare di nuovo i fiumi. La speranza è che il festival nella parte conclusiva si trasformi in una marcia, un evento pubblico per dare senso e sintesi a tutti questi temi». Il sindaco di Monticello, Claudio Benincà, coglie l'occasione per rilanciare anche il progetto del "Patto fluviale", per tornare a navigare l'Astichello. «Questo fiume - spiega - ha un andamento così morbido e lento che già in passato veniva utilizzato per portare materiale, soprattutto legname, a Vicenza. L'idea è di riprendere questa prospettiva, guardando il mondo dal fiume. Ci stiamo già muovendo, anche nell'ottica di ottenere finanziamenti europei. L'obiettivo è coinvolgere le amministrazioni di Dueville e Vicenza e i proprietari dei fondi lungo il corso d'acqua». «Un'esperienza virtuosa da riproporre», aggiunge sul festival il sindaco di Marano Marco Guzzonato, mentre il primo cittadino di Villaverla punta sulla «costante verifica della qualità dell'acqua, non solo dei fiumi, ma anche di quella che esce dai rubinetti». «L'acqua - aggiunge Marcello Vezzaro, assessore di Caldogno - non sempre è stata benevola con noi, ricordo l'alluvione del 2010, ma questo iniziativa ci ricorda l'importanza del rispetto del territorio».

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