Esposto sulla fogna a cielo aperto

DUEVILLE. Denuncia presentata da un´ottantina di cittadini. Nel mirino la roggia Molinetto e le infiltrazioni al cimitero

Il documento parla di presenza di coliformi fecali, ma l´assessore tranquillizza: «Nessun pericolo Pare terrorismo pre-elettorale»

Non sono solo le feci e l´acqua di fogna nella roggia Molinetto a preoccupare i cittadini: ora le segnalazioni parlano anche di infiltrazioni nelle tombe del nuovo cimitero di via Santa Fosca. Per i residenti ce n´è abbastanza per riempire un dossier da inviare alla procura. Questa mattina verrà presentato un esposto con 80 firme. La preoccupazione è molta, e traspare nella denuncia: «Considerata la non grande profondità della falda da cui origina l´acqua di risorgiva - è scritto - si è constatato l´avvenuto suo inquinamento per contaminazione dalle acque nere, con la presenza di microrganismi di origine fecale». I cittadini parlano dunque di un “avvenuto inquinamento”, comprovato da fotografie, ma nella denuncia non è precisata la violazione di legge. Non si fa cenno, insomma, ad analisi o accertamenti che avrebbero comprovato la contaminazione.

C´è poi l´aspetto delle tombe. «Il fenomeno inerente il cimitero ha creato particolare allarme sociale in quanto l´acqua si infiltra nelle tombe e viene nuovamente assorbita dal terreno ogni volta che la falda si abbassa», continua il documento del comitato di cittadini appoggiati da Asso-Consum Veneto e dal legale convenzionato con l´associazione Massimo La Serra di Padova. Un nuovo disagio, quello segnalato, che si aggiunge al disservizio nel fosso di via Molinetto a Povolaro. «Nel territorio comunale lo scarico delle acque bianche, come quello delle acque nere, avviene attraverso un´unica conduttura, anziché in due diverse e separate», prosegue la segnalazione al procuratore Antonino Cappelleri. «Questa sfocia in un canale - si legge - nel quale sono visibili residui di materiale organico e di altri rifiuti».
La missiva aggiunge che la cittadinanza si è rivolta sia al Comune che all´ente gestore della rete fognaria “Acque Vicentine”. «Dall´uno e dall´altro soggetto hanno ricevuto assicurazioni di risoluzione, ma senza che finora sia stato fatto alcunché per porre rimedio alla situazione».
Per questo l´assessore all´ecologia Roberto Carollo ha buon gioco nel tranquillizzare. «Non c´è alcun rischio di contaminazione per l´acqua che entra nelle tombe perché le bare oltre al rivestimento in legno sono chiuse ermeticamente grazie ad una controcassa in zinco. Inoltre ogni loculo delle tombe di famiglia è a sua volta murato. Non vorrei che in questo periodo di campagna elettorale qualcuno volesse fare del “terrorismo” in vista delle amministrative. Infine, per la roggia di via Molinetto, in questi giorni sono stati prelevati campioni d´acqua per le analisi e avremo presto i risultati». Da parte sua il sindaco Bertinazzi è realista: «Certamente c´è un problema, legato anche al livello eccezionalmente alto della falda. Noi non abbiamo responsabilità sulla gestione della rete idrica; abbiamo già segnalato più volte la questione ad “Acque Vicentine” e se l´esposto servirà a far arrivare prima l´intervento di sistemazione, allora ben venga».

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