Dueville: corsa a tre per una poltrona

IL CONFRONTO. I candidati a primi cittadini si confrontano sui loro programmi e come intendono affrontare i problemi più scottanti della loro realtà in vista delle urne

Sistemazione dell´ex Lanerossi e delle fognature Sicurezza nelle piazze del paese e le ville venete

1) Quali sono le priorità del suo programma amministrativo?

ARMILETTI. Il nostro obiettivo principale è quello di creare una democrazia partecipativa che coinvolga il paese. Inizieremo interrogando i cittadini sul futuro dell´attuale scuola elementare di Povolaro. Chiederemo a loro cosa vorranno fare di quell´area. Inoltre, porteremo avanti ciò che è stato fatto dall´amministrazione negli ultimi dieci anni, puntando in particolare sulle ciclabili – come la pista Vivaro-Dueville –, sulla sostenibilità energetica e sulla manutenzione straordinaria degli edifici pubblici. Ad esempio rendendo antisismiche le varie sedi scolastiche.
ZAFFAINA. Vogliamo migliorare i servizi per la cittadinanza, riqualificando e di conseguenza rendendo più fruibili e vivibili le piazze di Dueville, anche dal punto di vista urbanistico e per rendere più sicuro il paese evitando situazioni di degrado e di bullismo. Inoltre è nostra intenzione reintegrare un polo sanitario paragonabile, almeno in parte, all´ex distretto chiuso qualche anno fa: uno sportello in paese per chi ha difficoltà a spostarsi. Anch´io penso che sia realmente indispensabile intervenire sulle scuole e in generale riqualificare, in base alle necessità, quanto è già stato costruito in passato.
GOLZATO. La crisi ha esasperato molte famiglie quindi puntiamo molto sul sociale, per cercare di dare una mano a chi si trova in difficoltà e creare una comunità, coinvolgendo – ad esempio con delle attività di volontariato - chi si trova a casa senza lavoro. E anche tramite iniziative come la Banca del Tempo, in cui chi ha momenti liberi li dedica agli altri. La tutela dell´ambiente, poi, è nel nostro dna e in questo senso proporremo energie alternative e rinnovabili per gli stabili pubblici. Infine, niente nuove strutture: sistemeremo ciò che già esiste mettendo in sicurezza le scuole.

2) Ultimamente ci sono stati episodi di violenza in paese. Come pensate di affrontare il problema sicurezza. C´è anche la questione tenenza dei carabinieri, che non è ancora operativa. Non avete il timore che possa rimanere così, visti anche i tagli del governo?

ZAFFAINA. Il problema riguarda anche gli italiani, non solo gli stranieri. In ogni caso devono essere garantiti maggiori servizi per evitare situazioni di violenza in paese. È necessario, dunque, potenziare la rete di supporto per eliminare questi episodi. La tenenza, poi, farà di sicuro da deterrente anche se all´inizio dovevano essere 30 i carabinieri a prestare servizio nella struttura, mentre ora invece sembrano essere una ventina. Per vederla attiva penso sia solo una questione di tempo e sicuramente è una necessità fare squadra con gli altri enti che hanno partecipato per raggiungere l´obiettivo..
GOLZATO. Per il numero di persone che vivono a Dueville noi pensiamo che sia necessario un maggiore investimento nel servizio di polizia locale. Inoltre, è nostra intenzione introdurre una figura responsabile di ogni quartiere del paese così da individuare velocemente i problemi e risolverli. È importante, poi, che la nuova tenenza dei carabinieri vada in porto: certo, arrivati a questo punto è difficile che non entri in servizio, ma per evitare ciò noi ci impegneremo al massimo per ottenere l´attivazione della caserma, senza farci frenare da nessuno.
ARMILETTI. L´ideale è l´integrazione e il dialogo. Questo non significa che non si deva sanzionare quando serve. Oggi è già presente un buon servizio di polizia locale, ma se in futuro sarà necessario ampliarlo, lo faremo. Anche aumentando il parco di telecamere per la videosorveglianza di Dueville. Per quanto riguarda la tenenza non voglio nemmeno pensare che questa struttura possa diventare una cattedrale nel deserto. Ritengo che sia importante continuare la collaborazione tra i cinque Comuni finanziatori dell´opera per renderla effettivamente operativa.

3) Recuperi e fogne. Due problemi sentiti, quali ad esempio il recupero dell´ex area Lanerossi, da tempo abbandonata, e le fognature che vanno a finire nelle acque bianche. Avete delle soluzioni per questi temi caldi?
GOLZATO. Vogliamo pulire l´ex Lanerossi, recuperando delle aree verdi: per il futuro della Lanerossi prenderemo in considerazione alcune idee appartenenti a bandi già promossi in passato, anche per non sprecare denaro già speso. I concorsi di idee eseguiti anni fa sono stati una cosa positiva, ed ora potremmo fare nostro qualche spunto. Il problema delle fognature esiste, e diventa ancora più preoccupante in un periodo come questo in cui ci sono le falde altissime e si corrono più rischi. Il nostro impegno è di spingere gli enti preposti a risolvere la questione.
ARMILETTI. Con i tempi che corrono è davvero difficile portare avanti un progetto per riqualificare la zona ex-Lanerossi. Ma se dovessimo trovare i fondi necessari, anche europei, è nostra intenzione partire dal concorso di idee bandito nel 2009. Il progetto prevedeva scuole ed abitazioni, un nuovo teatro e negozi. Nel mentre, abbiamo deciso di intervenire con il consolidamento della ciminiera del fabbricato. Per quanto riguarda i problemi inerenti le fognature sono previsti due interventi tra il 2016 e il 2017. Sicuramente faremo pressione per anticipare le tempistiche.
ZAFFAINA. Per noi è utopistico riprendere in mano un concorso di cinque anni fa. Quindi, ciò che proponiamo è di preservare le parti della zona Lanerossi con valore d´archeologia industriale, abbattendo invece tutto ciò che è pericolante, rendendo sicura la struttura e inserendo aree verdi, anche per l´immagine del paese. Per la questione fogne, non si prospetta un completamento della rete fognaria, ma solo una risoluzione parziale con la separazione delle acque nere da quelle bianche. Noi faremo pressione per ottenere una soluzione definitiva, per la tutela della salute pubblica e per preservare le falde.

4)Parliamo delle ville venete presenti in paese. C´è un progetto di valorizzazione del patrimonio architettonico che incentivi anche il turismo? E in tema di ambiente, come vedete il futuro del Parco delle sorgenti ?
ARMILETTI. Abbiamo ideato un itinerario turistico che collega le bellezze del nostro territorio come le ville venete, la necropoli longobarda e il Parco delle Sorgenti del Bacchiglione. Per quest´ultimo la Comunità Europea sta analizzando i procedimenti d´affidamento per la futura gestione. Infine la cartiera: è proprietà privata, ma non escludiamo un intervento congiunto.
ZAFFAINA. Per valorizzare il territorio bisogna fare squadra con gli enti promozionali locali e provinciali. Così riusciremo a portare turismo nelle ville e nell´area delle risorgive. Chi è andato a proporsi per gestire l´area, e ha ottenuto l´affidamento, ha le migliori intenzioni. Per quanto riguarda la cartiera siamo nelle mani dei privati.
GOLZATO. Noi siamo per la creazione di un percorso paesaggistico-agronomico, sfruttando anche un progetto del 1996 che riprende tutte le stradine attorno al paese, trasformandole in piste ciclabili ad uso turistico. Per quanto riguarda il Parco delle Sorgenti, non ci fidiamo di chi ha ottenuto la gestione, quindi controlleremo. Per la cartiera proveremo a trovare un accordo col privato.

5) Percentualmente quanto pensa di realizzare del programma?

ZAFFAINA. Onestamente, dico il 50 per cento del programma presentato, ma con quattro punti di rilievo completati al 100 per cento. Altrimenti non ci si ricandida.
GOLZATO. È un programma realizzabile, con qualche punto ambizioso, certo. L´80 per cento, però, ci sembra una percentuale raggiungibile e vogliamo raggiungerla.
ARMILETTI. Siamo stati molto concreti e il nostro programma non è un libro dei sogni. Mi sento di dire che il 60 per cento di ciò che proponiamo potrà essere portato a casa.

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