Due anni ciascuno agli amministratori

Assolti da alcune imputazioni
Crac dell´ “Al.Gi.Vi.”
Per il pm bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale

Amministratori condannati per il crac dell´azienda. Il collegio presieduto da Gianesini ha inflitto nei giorni scorsi due anni di reclusione ciascuno (con sospensione condizionale della pena) ad Andrea Berlato, 45 anni, e Anna Maria Longhin, 45, residenti a Dueville in via Monte Cengio. Da alcune imputazioni sono stati prosciolti. Erano entrambi difesi dagli avv. Ciscato e Rubini.
I due imputati erano finiti a processo in qualità di amministratori (lei unico, lui di fatto) della società “Al.Gi.Vi srl in liquidazione”, che aveva sede a Povolaro di Dueville in via dell´Industria e si occupava di rivestimento di facciate in alluminio e della posa di controsoffitti. La ditta, sorta nel 2001, fu dichiarata fallita nel luglio di sei anni fa.
In base a quanto ricostruito dalla procura, sulla scorta della relazione del curatore fallimentare Monica Auditore, i due amministratori erano accusati di essersi astenuti dal richiedere il fallimento della società, che già nel 2006 aveva manifestato i chiari segnali di una crisi irreversibile. In quell´anno il bilancio si chiuse con un passivo di 150 mila euro. Non solo: Berlato e Longhin erano accusati di aver distratto beni e somme dal patrimonio della società per una cifra che si aggirava sui 300 mila euro, facendo sparire materie prime. Ancora, agli imputati erano contestate le false comunicazioni sociali, esponendo nel bilancio fatti ritenuti non veri per incrementare in maniera apparente l´attivo della società a partire dal 2002. Berlato era accusato di aver fatto sparire una parte dei libri contabili.Di qui le accuse di bancarotta fraudolenta documentale e patrimoniale.

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