Dopo una lunga vita passata fra tappi in plastica e dispenser è scomparso Evans Santagiuliana


Dopo una lunga vita passata fra tappi in plastica e dispenser è scomparso Evans Santagiuliana, l'imprenditore che più di 40 anni fa fondò la Taplast, azienda leader del settore del packaging con sede a Povolaro di Dueville. È deceduto domenica all'età di 88 anni, lasciando la moglie Anna Maria e i figli Paolo e Stefano che attualmente gestiscono l'attività di famiglia. «Era della generazione che ha conosciuto la fame e i sacrifici. "Fa e tasi", era solito dire», lo ricorda il figlio Paolo. Nato a Bressanone nel '29 e cresciuto a Recoaro, dopo le prime esperienze come meccanico tornitore, attrezzista e preparatore di stampi, negli anni '50 Santagiuliana rilevò l'azienda in cui lavorava che nel mentre aveva avviato la produzione di plastica termoindurente per tappi. «Venne così creata la Bordin&Santagiuliana Snc passando da dipendente a imprenditore. Subito introdusse nuove tecnologie e iniziò lo sviluppo di brevetti su varie soluzioni - aggiunge il figlio - Celebre fu il tappo a cuspide per aprire il tubetto di alluminio che fornivano alla storica ditta toscana Tubettificio Pardini. Di quel periodo ricordo i sacrifici che venivano fatti per contenere le spese in casa e poter dedicare i risparmi ad acquistare nuove macchine, il lavoro al sabato per pagare prima le rate, il tornare a riaccendere le presse la domenica sera tardi perché poi fossero calde per la ripartenza alle 6 del mattino successivo». Nel 1971 decise di creare una propria azienda e acquistò un terreno. «Completato l'edificio con i risparmi, tra mutui e soldi prestati dai parenti, nel 1973 costituì la Taplast Snc (abbreviazione di "Tappi in plastica"). Analizzava stampi e prodotti costantemente, pensando poi alle migliorie. La soluzione doveva essere sempre minimale e affidabile perché non si disponeva di molte risorse: un modo di pensare che si è consolidato nel Dna dell'azienda». Dopo l'ingresso dei figli, fu al centro dello sviluppo della pompa in sola plastica che vincendo moltissimi premi internazionali, nel 1995 permise all'azienda di entrare in contatto con le multinazionali espandendosi nei mercati internazionali. «Dopo oltre 20 anni siamo ancora gli unici al mondo ad aver sviluppato una pompa senza metallo e questo prodotto è diventato l'icona che ci contraddistingue in questo settore - evidenzia il figlio - Ricordo mio padre quando girava per i reparti in bici fermandosi a dare suggerimenti dove qualcosa si inceppava. Aveva un metro semplice nella gestione: se c'era molto rumore in fabbrica c'era benessere per tutti - conclude - Ogni giorno, fino alla fine, mi ha chiesto quante macchine stessero funzionando».

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