Donne vittime di violenza - L'aiuto arriva in caserma

DUEVILLE. Nella tenenza dei carabinieri il primo spazio provinciale finanziato da Soroptimist

È stata realizzata una sala protetta ideale per il supporto psicologico
Personale con specifica formazione potrà inoltre affrontare le emergenze

Pareti chiare e fiori alle finestre, quadretti colorati e libri sulle mensole, al centro un tavolo e quattro sedie. Da una parte i carabinieri, dall'altra loro, le donne. Vittime di violenza fisica, sessuale, psicologica, verbale, economica. E se attualmente appena una donna su dieci decide di denunciare gli abusi, di ogni sorta, forse da oggi, grazie alla nuova stanza per le audizioni aperta all'interno della tenenza dei carabinieri di Dueville, squarciare il velo del silenzio sarà un po' più facile. Inaugurato ieri, nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne, lo spazio protetto voluto e finanziato dai Soroptimist Club di Bassano e Vicenza presieduti da Daniela Sostero e Cristina Toniolo. Primo progetto nel Vicentino e che porta la provincia a ingrossare le fila delle sale di "Una stanza tutta per sè" che Soroptimist International d'Italia ha già attivato in Italia: la presenza è in 52 località. «Sosteniamo le donne incoraggiandole anche attraverso uno spazio dedicato - ha spiegato Carla Zanfrà, vicepresidente di Soroptimist - Purtroppo ad oggi solo il 10, l'11% delle vittime ha la forza di denunciare». Nella stanzetta, in un'ala separata della caserma, di via della Repubblica, accessibile anche da un ingresso riservato sul retro, le donne potranno confidarsi con operatrici specializzate, nella sicurezza e nell'intimità di un ambiente protetto con un angolo, fornito di album da disegno, pennarelli e giochi, per i bambini. «Per una donna è molto più facile parlare e raccontare le violenze quando si trova in un luogo familiare, invece che in un'aula di tribunale», ha confermato il magistrato Camilla Amedoro, riportando l'esperienza della stanza per le deposizioni dei minori già realizzata dal club femminile berico proprio al tribunale di Vicenza. Al fondamentale contributo dell'associazionismo, di Soroptimist in questo caso, che grazie al protocollo con l'Arma sta ampliando capillarmente il progetto, va il plauso del procuratore Antonino Cappelleri: «Integrando le realtà sociali all'azione delle istituzioni, assumiamo una mentalità nuova e anche più aperta per accogliere al meglio le vittime di violenza». Parole condivise anche dal colonnello Alberto Santini, comandante provinciale dei carabinieri che ha sottolineato il valore dell'iniziativa ringraziando anche i sindaci dei Comuni (presenti Dueville, Monticello e Costabissara) che hanno permesso la costruzione della tenenza.

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