Difendiamo la Costituzione

DUEVILLE. Alessandra Moretti celebra il 2 giugno a casa della madrina, la staffetta partigiana Mary Arnaldi di 102 anni

La promessa dell´eurodeputato che consegnerà a Renzi una lettera in cui l´ex staffetta lo invita a mandare a casa «certi politici»

«Presidente Renzi, ha tutta la mia simpatia per il suo entusiasmo nel cercare di fare il bene degli italiani e mandare a casa certi politici ottantenni che si sono arricchiti sulla nostra pelle, deridendo la giustizia». Nonostante i 102 anni, la partigiana Mary Arnaldi non ha perso la lucidità e l´innato senso civico che l´ha sempre contraddistinta. Lo si capisce dalle parole scritte di suo pugno in una lettera destinata al premier, che ha letto ieri mattina quando la neo eurodeputata Alessandra Moretti è andata a farle visita. Mary conosce Alessandra fin da quando era in fasce. Le ha fatto da madrina al battesimo. E sarà la parlamentare a consegnare la missiva al capo del governo. Nella casa dell´anziana - non a caso in via Arnaldi e con il tricolore esposto sul terrazzo - le due donne si sono scambiate ricordi e, mano nella mano, hanno anche parlato del panorama politico attuale. «Ma dove hanno la testa?» ha sbottato Mary riferendosi alle destre del Vecchio Continente, anche estreme e talvolta xenofobe, che hanno preso un largo consenso alle ultime elezioni. «Questi politici e i loro elettori non posso volere una cosa del genere. Probabilmente non conoscono la storia e non sono stati educati nella giusta maniera». E a ribadire il concetto ci ha pensato l´eurodeputata. «Saremo durissimi contro ogni forma di razzismo e fascismo, non lasceremo spazio ad alcun oltraggio e offesa alla memoria. La politica deve tornare ad essere un servizio e non c´è futuro senza memoria, di conseguenza la Resistenza e la Costituzione devono essere difesi. Non a caso oggi, festa della Repubblica, sono con Mary per ricordare chi si è battuto e si è speso per questi valori». Proprio quei valori ha richiamato Mary. Mary è sorella di Rinaldo Arnaldi - storico partigiano originario di Dueville e Giusto tra le Nazioni - la figlioccia è nipote di Italo Mantiero - comandante della brigata partigiana Loris. «Ai giovani - ha ribadito Mary - consiglio di mettere più testa nelle cose che fanno, andando sempre avanti senza mai piangersi addosso». «Devono promettere solo le cose che realmente riusciranno a fare - il suo monito - bisogna apprezzare il valore dell´onestà: io l´ho sempre fatto, Senza mai approfittare di nessuno, e le mie mani sono pulite. Gli onesti verranno ricordati dai posteri». Mary ha voluto anche parlare della bandiera della brigata Loris, donata la scorsa settimana al Comune. «Al mio funerale non voglio fiori, solo quella bandiera sopra la bara».
Non poteva mancare un riferimento alle recenti elezioni europee. «È stato un risultato straordinario, al di là di ogni aspettativa. Abbiamo ricevuto fiducia e speranza dagli italiani», ha concluso Moretti. «Ringraziando Mary, la sua memoria e la sua storia, voglio ringraziare tutti gli elettori».

Mary Arnaldi sfoglia l´album dei ricordi con l´eurodeputato Alessandra Moretti

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