Crolli in chiesa, urgono i lavori

Sono a rischio il rosone centrale e il campanile. Potrebbero staccarsi intonaci ma anche pezzi più pesanti

Il parroco ha presentato il piano degli interventi nel corso di una assemblea pubblica. Ma servono 130 mila euro e in cassa non ci sono

Saranno necessari più 130 mila euro per sistemare il campanile e il rosone della chiesa. È questo il dato emerso dall´assemblea parrocchiale di lunedì, quando il sacerdote dell´unità pastorale Dueville-Vivaro, don Fabio Ogliani, ha presentato ai fedeli la spesa per i lavori.

Interventi che dovranno essere eseguiti nonostante sulla parrocchia gravi ancora un debito di 250 mila euro legato alla ristrutturazione dell´oratorio Santa Maria. Costi insostenibili in questo momento, nonostante il sacerdote possa contare su un contributo sostanzioso della Fondazione Cariverona. Infatti, il parroco ha fatto subito capire che servirà l´aiuto di tutti perchè i lavori non possono attendere. Troppi i rischi che si corrono.
«Facciamo appello ai parrocchiani, al sindaco, alle aziende private e alle banche», ha detto don Fabio. «Dobbiamo mettere in sicurezza la nostra chiesa prima possibile».
«Sul campanile, realizzato nel 1716, abbiamo rilevato scrostamenti e distacchi degli intonaci all´interno della cella campanaria, con infiltrazioni d´acqua nelle murature, il solaio inzuppato e le balaustre in marmo pericolanti», ha spiegato Renzo Salgarollo degli affari economici del consiglio pastorale. «Anche le statue dei quattro evangelisti, posizionati all´altezza delle campane, sono corrose e con le teste incavate dalle precipitazioni. Con il freddo l´acqua infiltrata potrebbe ghiacciare causando il distaccamento di pezzi dai manufatti». Finora sono caduti solo pochi calcinacci, ma la preoccupazione per la sicurezza nell´area circostante la torre campanaria è molta. «Sotto il campanile c´è l´accesso al sottochiesa, utilizzato intensamente per le messe nel periodo invernale, e al presepe Evangelium visitato da migliaia di persone», ha precisato. «Inoltre vicino alla struttura si svolge ogni mercoledì il mercato settimanale, con banchi e passanti che potrebbero essere coinvolti dalla caduta dei detriti, se non interveniamo tempestivamente».
La richiesta di sistemazione del campanile ha già superato la trafila burocratica per l´approvazione dei lavori e da una prima stima pare che saranno necessari circa 100 mila euro. Fortunatamente, la fondazione Cariverona ha deciso di finanziare il 70 per cento dei costi dell´opera con un massimo di 60 mila euro, un contributo a fondo perduto. Per il recupero del rosone, invece, serviranno circa 30 mila euro. Le soluzioni sono due: installare un nuovo telaio esterno oppure sostituire di sana pianta l´intelaiatura vecchia.

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