Con il Pinot grigio e un passito

IL VINO. Battezzati "Massé" e "Grele" in omaggio alla tradizione agricola

Frigo dà smalto alla Cantina

Con queste ultime due diventano sei le etichette dell'azienda, che ha alle spalle una lunga storia

I nomi evocano la tradizione agricola, il mondo rurale, il lavoro in campagna, insomma la terra, a voler ricordare che è da lì che si parte per fare il vino buono. Si chiamano dunque Massè, che nel dialetto dell'Italia centrale indica il mezzadro, colui che la terra la conosce e la coltiva, e Grèle, che invece in puro dialetto veneto indica le "arele", ovvero i graticci dove si mettono ad appassire le uve, le due nuove etichette dell'azienda agricola Frigo di Valdagno, nata tre anni fa dall'esperienza dell'enologo Domenico Frigo e dalla passione imprenditoriale della figlia Alessandra.Il Massè è un Pinot Grigio ottenuto con uve selezionate, conferite da produttori di fiducia che coltivano vigneti nella frazione di Sarmazza, nel comune di Monteforte, nel veronese: "Il Pinot è un vitigno internazionale ma radicato in particolare in Trentino, Friuli e Veneto - spiega Frigo - È un'uva difficile da coltivare che però mi affascina da sempre perché ritengo abbia straordinarie potenzialità". La vinificazione è completamente in bianco e segue un metodo di fermentazione noto ma poco praticato: l'80% di uve viene fermentato in acciaio a temperatura controllata, mentre il restante 20% fa fermentazione naturale in barrique. Questo dà una certa stabilità al prodotto e un apporto di profumi speziati, tipici del legno. Il bianco che si ottiene acquisisce, quindi, una certa complessità aromatica e, derivando da uve a bacca rossa, presenta una corposità superiore a quella di altri bianchi locali. In vendita la vendemmia del 2014 per un totale di 3.000 bottiglie, che si pensa di raddoppiare per l'anno prossimo, considerata l'eccellente stagione di vendemmia in corso. Il Grèle, invece, è una garganega in purezza, appassita a partire da settembre, pigiata a gennaio, fermentata naturalmente in acciaio e quindi maturata per oltre un anno in barrique.Con queste diventano sei in totale le etichette dell'azienda Frigo, che ha alle spalle una lunga storia: fu il capostipite Giacomo, cinque generazioni fa, il primo a cimentarsi nella produzione del vino. Attualmente l'azienda, che ha sede a Cornedo Vicentino, ha in gestione alcuni ettari di terra nella fascia di territorio compresa tra Venezia e Verona. Forte, dunque, della solida tradizione di famiglia l'azienda sta al passo con i tempi. Da segnalare infatti l'evoluzione di altri due prodotti: il Campeto, da uva Garganega, cui un 10% di Traminer dona, nella nuova versione, una piacevole aromaticità e soprattutto lo 02 Brut con metodo charmat, diventato cuvée, con un assemblaggio di due annate di Chardonnay e una percentuale di Pinot Bianco per una bollicina molto elegante e un vino che ha indubbiamente acquisito persistenza.o COPYRIGHT

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