Cobas contro i sindacati «Favorite le aziende»

Protesta ieri mattina davanti al magazzino della Unicomm

Un centinaio di manifestanti davanti al magazzino di Unicomm, a Dueville, per protestare contro l'accordo, siglato da Cgil, Cisl e Uil per il rinnovo del contratto nazionale di logistica, trasporto merci e spedizioni. Dalle 9 di ieri fino a poco prima delle 11.30, Adl Cobas ha creato un presidio con diverse decine di scioperanti giunti in via Mattei, a poche centinaia di metri dal casello autostradale di Dueville, con l'intento di rallentare gli autoarticolati diretti verso il deposito di Unicomm. «Protestiamo contro la firma di un accordo che prevede un aumento della flessibilità oraria e impone limitazioni agli scioperi oltre ad altri passaggi contrattuali con cui non concordiamo», spiega Riccardo Ferrara, portavoce di Adl Cobas. «La firma di Cgil, Cisl e Uil è un regalo alle aziende. Abbiamo scelto di manifestare davanti a Unicomm perché al momento c'è una vertenza in corso nei confronti di chi gestisce i trasporti per i loro magazzini. Come segno di protesta sono stati rallentati i camion, lasciandone passare uno ogni venti minuti». Al presidio hanno preso parte corrieri e lavoratori dei trasporti che operano sia nel magazzino di Dueville che in quello di San Pietro in Gu, ma anche provenienti da altre aziende venete, chiamati a raccolta da Adl Cobas. Unicomm, gruppo che opera nella grande distribuzione italiana, si è limitato a evidenziare che i manifestanti non sono legati all'azienda da un rapporto di dipendenza, ma con chi gestisce i trasporti per essa. Terminato il presidio, il traffico nella laterale di via Valdastico è tornato a scorrere normalmente.

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