Cinzia Boggian de "La Peca" ha realizzato 400 centrotavola

La pasta diventa un pesce e il maccherone un ranocchio
“Decorazioni gourmet” è la sua seconda opera. Ha la veste di un manuale Per lei trasmissione in tv

Da un pupazzo di neve con le caramelle gommose, alla chitarra composta con un decanter, spaghetti neri e un biscotto col buco; poi grappoli d´uva fatti di ditalini rigati e un pianoforte di savoiardi e dolcetti al cacao; un calciobalilla con omini di zenzero su un prato di mentine e una dama di cioccolatini tondi.
Prima che spopolasse il cake design, Cinzia Boggian, 45 anni, di Montagnana, disegnatrice e arredatrice oltre che sommelier professionista, ha inventato le decorazioni gourmet, ovvero dei centro tavola a tema enogastronomico con cui da qualche anno ingentilisce i tavoli bi-stellati de La Peca, il ristorante di Lonigo dove lavora a fianco del marito Pierluigi Portinari e del cognato Nicola. «Il mio ruolo è in sala - racconta - coordino il servizio, accolgo i clienti e curo l´allestimento delle tavole». Spiega la sua passione: «Dopo vent´anni di decorazioni floreali avevo voglia di provare qualcosa di nuovo, che fosse vicino al nostro mondo». Nascono così, con ispirazione del tutto enogastronomica, le decorazioni di Cinzia, che usa infatti esclusivamente materiale legato al mondo del cibo e del vino: tappi di sughero che diventano birilli, maccheroni che si credono ranocchi, confetti che si fanno margherite, spaghetti che formano i fili per il bucato e linguine che delimitano un campo da dama.
Sono circa 60 i centrotavola che inventa ogni anno: un libro fotografico - “Decorazioni Gourmet” edito da Trenta Editore - raccoglie 52 dei suoi lavori divisi in 4 sezioni: stagioni, feste, giochi, bambini: «Ne ho creati in realtà oltre 400 - prosegue Cinzia, che presenta mensilmente le sue creazioni in tv su Italia 7 Toscana con lo scrittore e giornalista Leonardo Romanelli - Cambio spesso in relazione alla stagione, alle ricorrenze, e perché no, anche in funzione delle passioni degli ospiti. Sono centrotavola economici: un altro dei motivi per cui ho iniziato a progettarli è perché mi spiaceva che fossero gettati tanti piatti e bicchieri che al ristorante si rovinano».
Con fantasia, colla a caldo e una buona dose di manualità, invece, una teiera scheggiata può diventare un animaletto per bambini e una bottiglia vuota trasformarsi in rullo di slot machine.
Il volume è concepito come manuale: accanto all´elenco degli ingredienti si trovano anche i suggerimenti per riprodurre i centrotavola e i segnaposti: «Ho iniziato per prova e ho avuto successo - conclude Cinzia - i clienti sorridono alla vista dei centrotavola; è un tocco di allegria, di leggerezza, un modo per sdrammatizzare un po´ l´atmosfera di un ristorante stellato».
Se Nicola, dunque, ci mette la firma in cucina e Pierluigi in cantina e nei dolci, Cinzia Boggian mette la sua impronta, la sua “peca” direttamente in tavola.

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