Cesare Cacitti da tre anni commercializza le macchine progettate a casa suaSushi, Mozart , stampanti «Ma io penso alla scuola»

Altro prestigioso premio per il 16enne che da poco ha inventato una stampante a basso costo «In Italia non c'è sostegno per chi vuole innovare»

Ha 16 anni e progetta e costruisce stampanti 3D a basso costo e alta resa. Per questo Cesare Cacitti ha ricevuto il premio Stelle della Fenice, dedicato alle eccellenze italiane. Un riconoscimento che ieri mattina non gli ha impedito di frequentare le lezioni al liceo Quadri di Vicenza, indirizzo scienze applicate. Da molti è considerato un genio perché da tre anni si diletta a programmare e realizzare macchinari che disegnano sulla plastica oggetti tridimensionali, ottenendo diversi riconoscimenti. Premi che non sbandiera ai quattro venti. Anzi solo con la fatica e l'impegno è riuscito a commercializzare le C15, in vendita a circa 500 euro, con la resa di prodotti che costano quattro volte tanto.Come va a scuola?Molto bene. Sto dedicando più tempo agli studi rispetto a qualche anno fa, quando ero assorbito dalla mia passione per le stampanti 3D. Ho una buona media e mi piace ciò che sto studiando.Quali materie preferisce?Quelle scientifiche come matematica e informatica: mi stanno dando una buona base per programmare e disegnare poi i pezzi.Come funziona la startup?È aperta da pochi mesi, come brand dell'attività di mio padre, ho venduto due C15: chi ce l'ha è molto soddisfatto.Quindi tra studi e assemblaggio non esce mai e rimane sveglio fino a tarda notte?Ma no. Dedico solo un'ora al giorno al montaggio e in due settimane le stampanti sono pronte. Le testo per un mese e solo dopo le vendo.E il resto della giornata?Lo dedico alla scuola e a ricerca. Limitarsi all'assemblaggio è noioso, pensare a migliorare le stampanti stimolante.Basso costo e alta resa, quali le prossime migliorie?I tempi di realizzazione dell'oggetto in 3D. Per i più grandi ci vogliono anche tre ore. Ma ci penserò più avanti. Ora voglio la certificazione CE per diffonderla a scuola.Nel tempo libero cosa fa?Esco con gli amici. Stasera vado a mangiare il sushi.Cosa le hanno detto i compagni dopo il premio?I pochi a cui l'avevo detto, sì. Non mi piace parlare di ciò che faccio a casa. La scuola e le stampanti 3D sono due cose distinte. Voglio essere valutato per come sono in classe.Sta lavorando anche ad un FabLab a Dueville.Tramite la cooperativa il Mosaico, la Regione ha stanziato 100mila euro per creare un FabLab nel centro giovanile. Chiunque abbia un'idea potrà lavorare in un gruppo di "fabber", tra cui ci sono io, per portarla a compimento. Abbiamo già fatto i preventivi per i macchinari e il materiale. Aspettiamo solo il contributo regionale. In Italia c'è fame di innovazione, ma non c'è sufficiente sostegno. Il FabLab è un buon primo passo.Che altre passioni ha?Scrivo per il blog dedicato all'innovazione "CheFuturo!", vado agli appuntamenti dedicati ai makers in tutta Italia e suono il pianoforte.Che musica ama?Mi piace molto incidere canzoni tramite una tastiera muta, registrando anche percussioni, chitarre e altri strumenti. Ascolto musica pop e qualche brano di classica.I suoi artisti preferiti?Mika e Mozart.Progetti futuri?Sicuramente farò l'università, ma non so ancora dove e cosa. Mi mi piacerebbe essere libero di fare ciò che voglio e come voglio. Concretizzare sogni realizzabili.

L'IMPRENDITORE DIGITALE PIÙ GIOVANECesare Cacitti ha 16 anni, frequenta la terza al liceo Quadr

L'IMPRENDITORE DIGITALE PIÙ GIOVANECesare Cacitti ha 16 anni, frequenta la terza al liceo Quadri di Vicenza, indirizzo scienze applicate, ed è il più giovane imprenditore digitale italiano. Dopo aver costruito tre anni fa una stampante 3D low cost, ora sta mettendo in produzione il modello C15, una stampante a basso prezzo, affinché giovani, scuole e laboratori possano facilmente acquistarla. È arrivato tra i finalisti del premio Marzotto per startup, ha vinto un premio in denaro e in servizi messo in palio dall'incubatore "Primo Miglio" e insieme alla cooperativa "Il Mosaico" ha ottenuto 100 mila euro di finanziamento dalla Regione Veneto per creare un FabLab nel centro giovanile di viale dei Martiri a Dueville, ovvero un laboratorio aperto a tutti gli aspiranti "artigiani digitali" che inventano tecnologia.

Un riconoscimento alle eccellenze italiane

È stato il giornalista televisivo e divulgatore scientifico Alessandro Cecchi Paone a consegnare venerdì sera il premio "Stelle della Fenice" al più giovane startupper italiano, il sedicenne di Dueville Cesare Cacitti, non nuovo a prestigiosi riconoscimenti, che ha soltanto 16 anni, ma non è nuovo a prestigiosi riconoscimenti. Il primo è arrivato quando ne aveva 13 . «Il teatro La Fenice è sempre più attivo nel promuovere e sostenere i giovani talenti», ha ricordato durante la cerimonia, che si è svolta nelle sale Apollinee, il sovrintendente del prestigioso teatro veneziano Cristiano Chiarot. «Sono quindi particolarmente lieto che questo premio venga consegnato oggi a Cesare Cacitti per la genialità, la grande passione creativa e la determinazione dimostrate fin da giovanissimo nel confrontarsi con le tecnologie di ultimissima generazione, riuscendo a soli 13 anni a costruire una stampante 3D a bassissimo costo fruibile da tutti». Il giovane, che vive con i genitori a Dueville, ha ricevuto la prestigiosa spilla con il simbolo della Fenice in argento e smalto - creata dagli artigiani vicentini del Consorzio Argento Italiano - prima del concerto diretto dal maestro Jeffrey Tate che ha aperto ufficialmente la stagione sinfonica 2015-2016.Il premio Stelle della Fenice è stato istituito nel 2013, allo scopo di far conoscere e valorizzare le eccellenze che fanno onore all'Italia, al Veneto e a Venezia. Ad oggi la spilla è stata assegnata a Marina Cavazzana Calvo, pediatra veneziana impegnata nella ricerca di bioterapie d'avanguardia per la cura delle malattie genetiche, a Tadakazu Kimura, presidente dell'Asahi Shimbun Company, a PierFranco Conte, coordinatore tecnico scientifico della Rete Oncologica Veneta, e a Samantha Cristoforetti, prima astronauta italiana nello spazio.

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