Caserma Cc chiusa

Inaugurata in primavera la situazione non si sblocca
Si litiga sull´affitto tra Comuni e Stato

Rimangono ancora chiuse le porte della nuova tenenza di via della Repubblica. La struttura, inaugurata otto mesi fa tra fasti e autorità, ad oggi rimane vuota. E se fino a qualche giorno fa sembrava che l´ultimo atto della lunga attesa fosse finalmente giunto e si potesse aprire a dicembre, una comunicazione del Ministero degli Interni ha avuto l´effetto di una doccia gelata per i cinque Comuni finanziatori dell´opera. Se infatti l´accordo sottoscritto nel 2010 prevedeva che, dopo sei anni di comodato gratuito, ai comuni sarebbe stato pagato un affitto, ora questa clausola sembra essere scomparsa.
«Non voglio essere polemico, ma l´impegno iniziale era ben diverso» lamenta il sindaco di Montecchio Precalcino Fabrizio Parisotto. «Noi Comuni ci siamo già sostituiti allo Stato costruendo la tenenza, non è giusto che adesso vengano cambiate le carte in tavola e non sia più previsto il canone di affitto.
Per realizzare la struttura abbiamo impiegato i soldi dei contribuenti e a loro dovremo rispondere».
«Abbiamo chiesto al prefetto di chiarire la posizione del Ministero» aggiunge Claudio Benincà, sindaco di Monticello Conte Otto. «Da parte nostra i termini dell´accordo sottoscritto nel 2010 sono stati rispettati, ora tocca al Ministero fare altrettanto. Tramite il prefetto abbiamo anche chiesto allo Stato di concederci il patto di stabilità verticale: in tal modo potremo versare quanto rimane della nostra quota al Comune di Dueville».
Anche la posizione del sindaco di Costabissara, Maria Cristina Forte, è critica nei confronti del governo. «Con le manutenzioni straordinarie a carico nostro e senza nessuna entrata in caso di mancata sottoscrizione della locazione, lasceremmo ai nostri successori una spesa come eredità. Chiedere che vengano rispettati gli accordi di quattro anni fa per me è una questione morale. Il Ministero non può prenderci in giro».
«Allo stato attuale non sembra esserci la volontà di pagare un affitto - ammette il sindaco di Caldogno Marcello Vezzaro -. Inoltre modificare gli accordi presi nel 2010 comporterebbe un passaggio ulteriore nei cinque Consigli comunali, operazione che ritarderebbe notevolmente l´apertura. Per me è necessario formalizzare il contratto prima possibile e poi valutare il da farsi: è inutile stabilire cosa potrebbe succedere fra sei anni. La priorità è far entrare i carabinieri potrebbero entrare nella tenenza». Anche per il primo cittadino di Dueville, Giusy Armiletti, la priorità è abitare la caserma.
«L´obiettivo ora è che lo stabile sia ceduto all´Arma e i militari possano trasferirsi in una sede adeguata - spiega - mi sento di affermare che, negli ultimi mesi, questo obiettivo è stato perseguito soprattutto dal Comune di Dueville, nonostante le preoccupazioni legate al mancato o parziale trasferimento, nei nostri confronti, delle quote da parte di tre Comuni.
È indubbio che i termini del contratto di comodato siano più penalizzanti rispetto a quanto concordato alla firma dell´accordo di programma, ma nonostante ciò, noi sindaci non dobbiamo permettere che l´opera, finita, resti inutilizzata.
Questo è un vero e proprio appello che lancio ai miei colleghi».COPYRIGH

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