«Caserma appaltata all'Ndrangheta»

DUEVILLE. La procura antimafia di Venezia chiude le indagini sulla realizzazione dell'edificio militare. Le infiltrazioni della criminalità organizzat

Verso il processo per turbativa d'asta e truffa i tre titolari e il geometra della Elle Due Costruzioni di Lamezia Terme legati alla cosca Grande Aracri

Un appalto in odore di Ndrangheta che parla delle ormai consolidate infiltrazioni nel profondo Nord, e il Vicentino non sfugge da tempo a questo pericolo, della criminalità organizzata. È l'inquietante scenario che fa da sfondo alle indagini sulla "Ndrina Grande Aracri" dei carabinieri dei Ros di Padova che hanno consegnato quattro avvisi di garanzia, che hanno valore anche come conclusione delle indagini preliminari, per la costruzione della caserma dei carabinieri di Dueville che ospiterà la tenenza. Un'opera con base d'asta di 3,2 milioni che venne aggiudicata dall'impresa edile calabrese Elle Due Costruzione (fallita nel 2014), che mise sul piatto 2,1 milioni di euro. Questo avvenne nonostante «l'impresa Elle Due ha sempre dimostrato disorganizzazione, insufficienza di capitali, scarsità di mezzi e personale, incompetenze tecniche e decisioni imprenditoriali approssimative». A scriverlo sono i carabinieri della "sezione anticrimine" che coordinati dal pm antimafia di Venezia, Paola Tonini, disegnano un quadro sconfortante. Del resto, che cosa si vuole di peggio di così? La procura di Venezia vuole processare i fratelli Domenico, Gennaro e Pasqualino Longo di Lamezia Terme e il loro geometra Antonino Cappello per turbativa d'asta, truffa e appropriazione indebita, per come avevano vinto l'appalto il 9 giugno 2011 in ragione di un ribasso del 30% sul prezzo base. A venire danneggiato fu il Comune di Dueville che dopo avere pagato 636 mila euro alla ditta calabrese, dovette risolvere il contratto per le inadempienze e aggiudicarlo alla Pernechele Costruzioni di Lusiana che completò l'opera per poco più di 2 milioni di euro.Il pm Tonini scrive che gli indagati, i quali hanno tempo venti giorni per farsi interrogare o presentare memorie, dopo di che verrà chiesto il processo, avrebbero agito per favorire l'associazione mafiosa Ndrangheta, nella sua articolazione della Ndrina Grande Aracri di Cutro, che ha come referente al Nord Giuseppe Giglio. Non a caso, hanno constatato i carabinieri del capitano Enrico Risottino, l'amministratore delegato della Elle Due Costruzioni, Gennaro Longo, dopo l'aggiudicazione dell'appalto, il 30 settembre 2011 sottoscrisse con Giuseppe Giglio un contratto di subappalto in cui gli affidava lavori iniziali per 126 mila euro. Tuttavia, il Comune di Dueville come stazione appaltante negò alla Giglio, società colpita dall'interdizione antimafia emessa dal prefetto di Crotone il 28 gennaio 2011, di subentrare in maniera occulta. I Longo, tramite i loro legali, hanno respinto l'accusa di essere contigui alla criminalità organizzata, ma i carabinieri dei Ros, che accesero potenti fari investigativi subito dopo l'aggiudicazione dell'appalto, affermano che il nome dell'impresa Elle Due era emerso nel corso delle indagini sull'imprenditore De Martino, arrestato qualche mese fa al Lido di Venezia, dove la famiglia da vent'anni è attiva.Da ricordare che quando fu aggiudicato l'appalto della caserma ai Longo con un simile ribasso, in molti avanzarono sospetti perché l'offerta era fuori mercato, ma la Commissione tecnica, in base alla legge all'epoca vigente, non aveva il potere investigativo per potere contrastare valori fuori mercato.

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