Casa Zonin centra la tripletta

IL RICONOSCIMENTO. Sono vini della Sicilia, Toscana e Oltrepo pavese

I “tre bicchieri” a tre etichette

Tre bicchieri per tre vini di tre regioni: è una perfetta tripletta vincente quella realizzata da casa vinicola Zonin. Sono tre, infatti, i vini dell´azienda di Gambellara premiati con il simbolo di eccellenza, i Tre Bicchieri, dall´autorevole guida dei “Vini d´Italia”, edita dal Gambero Rosso, di cui trapelano le anticipazioni per il 2015.
La geografia del buon bere ricompensa la filosofia della regionalità, perseguita dalla famiglia di viticoltori vicentini: ad ogni territorio il suo vino. Si classificano come imperdibili, perciò, i vini di regioni diverse: prima di tutto l´Oltrenero Cruasè Oltrepò Pavese docg, uno spumante metodo classico rosé ottenuto da uve di pinot nero coltivate nella tenuta Il Bosco, nell´Oltrepò Pavese appunto, dove fonti storiche attestano che la viticoltura si praticava fin da prima di Cristo. Il rosa vivo dell´Oltrenero segna l´esordio assoluto di un cruasè, vino tipico dell´Oltrepò, nel novero dei Tre Bicchieri. Segue Il Solatio Chianti Classico Gran Selezione docg 2010, nato da un connubio fra Sangiovese (95%) e Cannaiolo, coltivati in vigne tra i 300 e 500 metri nella nobile tenuta di Castello D´Albola, 850 ettari di cui 157 a vigneto; nobile perché appartenuta ad alcune fra le più blasonate famiglie toscane e nobile perché sorge nel cuore del Chianti classico.
Infine si conferma meritevole del top di valutazione il Deliella Sicilia doc 2012, nero d´Avola in purezza, affinato per 18 mesi in legni di diversa caratura e coltivato nella tenuta del Feudo Principi di Butera, nella doc Riesi, in provincia di Caltanisetta: 320 ettari nel cuore caldo della Sicilia accarezzati dalla brezza dal mare. Tre paesaggi in bottiglia, quindi, che fanno guadagnare i prestigiosi riconoscimenti, significativi soprattutto perché la Guida dei Vini d´Italia nello stilare le classifiche non premia solo il tipo di viticoltura o il modo di produzione, ma anche la storia dei territori, dei vigneti e dei vignaioli.
Domenico Zonin inaugura con un successo rivolto al futuro (ma frutto del lavoro fin qui condotto nella supervisione delle tenute e dei vigneti di proprietà della famiglia) la sua nuova carica di amministratore delegato di tutta la Casa vinicola Zonin, cui da poco è stato nominato: «Non potevo chiedere di meglio - conferma l´interessato annunciando un triplice brindisi al risultato - I Tre Bicchieri premiano una strategia corretta, vale a dire puntare sui territori più vocati del nostro Paese e, all´interno di ciascun territorio, sui vitigni principe, cioé sugli autoctoni, che rispecchiano caratteristiche e storia di quelle zone; e poi premia gli sforzi, le capacità, le professionalità di tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione dei vini, gli agronomi e gli enologi in particolare, che hanno saputo valorizzare sia il vitigno che il territorio su cui abbiamo deciso di investire». Va ricordato che assieme a Domenico Zonin nominato amministratore delegato, il nuovo assetto del gruppo vede Massimo Tuzzi direttore generale.
Sale a dieci il numero totale di Tre Bicchieri conquistati negli anni dal gruppo Zonin che per il 2015 in termini di Tre Bicchieri assegnati ad aziende legate alla stessa proprietà è al secondo posto in classifica, a pari merito con Antinori, Antonio Moretti, Gruppo Italiano Vini e dopo Domini Castellare di Castellina che ha ne guadagnati quattro.
Nell´edizione 2015 della Guida curata da Marco Sabellico, Gianni Fabrizio e Eleonora Guerini i Tre Bicchieri sono in totale 423, otto in più del 2014. Le regioni d´elite si confermano il Piemonte con 79 vini al top - è Barolo la denominazione più premiata - la Toscana con 72 e quindi il Veneto, terzo ma distaccato, con 36 riconoscimenti di eccellenza.

Tagged under: vino Zonin

Su questo sito usiamo i cookies, anche di terze parti. Navigandolo accetti.