Caffè solidale Se ne paga uno a chi non può permetterselo

DUEVILLE. A Povolaro
Iniziativa al bar parrocchiale

"Bere un caffè e pagarne due: un modo semplice e originale per condividere il proprio buon umore". È quanto recita il cartello esposto al bar "Dae Tose" di piazza Redentore a Povolaro di Dueville, locale parrocchiale che ha accolto la buona pratica del "Caffè sospeso". Nelle due settimane di vita dell'iniziativa sono già stati raccolti 16 espressi, pagati dai generosi avventori, pronti ad essere versati nelle tazzine di chi si trova in difficoltà economiche. «L'iniziativa è nata quando una nostra cliente, che lavora in ambito sociale, ha deciso di lasciarci dieci caffè pagati», spiegano le duevillesi Ketty Carboniero e Fiammetta Basso che gestiscono il bar. «Abbiamo quindi pensato di farla diventare una buona pratica del nostro locale e di proporla a chi lo frequenta. I clienti si sono dimostrati fin da subito disponibili. Ora vogliamo esporre una bottiglietta in cui inserire un sassolino per ogni caffè offerto». Un'iniziativa avviata sotto le feste ma che proseguirà. «Cercheremo di renderla un'abitudine proponendola per tutto l'anno», concludono.

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