Brucia il tir dei solventi - Paura per i pozzi d'acqua

Ieri intorno alle 9 nuvole di fumo nero si sono alzate dalla zona industriale

Forse un cortocircuito all'origine del rogo che ha distrutto candele mangimi e 400 chili di varechina

Un camion contenente 400 chili di varechina, oltre a candele, gomma e mangimi, è andato interamente a fuoco ieri mattina. L'incendio si è sviluppato in via della Chimica, nella zona industriale di Povolaro e, dalle prime ricostruzioni, sembra essere stato causato da un cortocircuito nella motrice. Il mezzo, nuovo, di proprietà dell'azienda di trasporti Pizeta Express di Zanè, è stato avvolto dalle fiamme alle 9 circa, mentre era parcheggiato davanti ad una ditta per la consegna.L'autista, R.W. 55 anni di Malo, dopo essere arrivato da Pavia aveva posteggiato il veicolo vicino alla ditta Zoodeck per consegnare prodotti per la pulizia e la disinfestazione. Mentre stava per spostare il camion nel cortile interno, si è accorto che dalla cabina usciva del fumo: usando gli estintori e con l'aiuto di alcune persone ha tentato di spegnere il principio di incendio, ma con scarso successo. Dopo pochi minuti sono intervenute due auto pompe serbatoio dei vigili del fuoco di Vicenza, ma il fuoco in un quarto d'ora aveva già carbonizzato il mezzo. Gran parte del materiale trasportato è andato distrutto. I soccorritori si sono preoccupati soprattutto per quei 400 chili di varechina, contenuta in fusti di plastica, subito fusi dal fuoco. La sostanza non era presenta in alte concentrazioni e questo ha fatto ritenere che non ci fossero pericoli per l'ambiente. Nell'incendio è rimasto coinvolto anche un altro autocarro, parcheggiato all'interno della ditta, oltre ad alcuni cavi e centraline dell'illuminazione pubblica di via della Chimica, distrutti dal calore.La strada è rimasta chiusa al traffico fino al primo pomeriggio per permettere le operazioni di spegnimento e di pulizia. Oltre alla polizia locale del consorzio Nordest Vicentino, messa in allarme dalla colonna di fumo nero che si levava dalla zona industriale, è intervenuta l'Arpav di Vicenza. Assieme alla squadra ecologia del Comune di Dueville, i tecnici ha verificato che non ci fossero pericoli di inquinamento delle acque superficiali causati dallo sversamento nei tombini del liquido usato per spegnere il mezzo e dalla fuoriuscita di parte dei prodotti chimici. Per scrupolo, Sicurezza & Ambiente ha provveduto al recupero delle acque disperse sulla strada e all'interno dei pozzetti. «Pensiamo che la causa sia un cortocircuito. Le fiamme sono partite da sotto la cabina», spiega il titolare della Pizeta Express, Franco Zecchinati. «Il danno al veicolo, acquistato da poco, ammonta circa 60 mila euro».o COPYRIGHT

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