Brosemada per seimila in ricordo di Giancarlo

DUEVILLE. Il fondatore del gruppo sportivo morto qualche giorno fa

La bella giornata ha attirato migliaia di persone che hanno partecipato alla marcia tra le colline

É stato un sole per nulla autunnale a riscaldare i 6 mila marciatori che ieri mattina hanno preso parte alla 43° edizione della "Brosemada". La grande partecipazione e le condizioni meteo ottimali, però, non hanno potuto cancellare la tristezza dai cuori dei componenti dell'associazione che organizza l'evento, il Corri Con Noi. Solo pochi giorni fa, infatti, è scomparso Giancarlo Trevisan, presidente e fondatore del gruppo duevillese nonché uno degli ideatori della Brosemada negli anni '70, come della marcia Su e so per il tarajo del Bacchiglion di Vivaro. «Ci teneva talmente tanto a questo appuntamento che voleva farsi ricoverare solo dopo la Brosemada. É stato un presidente storico per il nostro gruppo, sempre disposto a dare una mano e costantemente impegnato anche nel sociale», lo ricordano i membri del Corri Con Noi Moreno Bettanin, Mariano Grolla e Francesco Sgarbossa. «Per ricordarlo abbiamo deciso di promuovere una raccolta fondi a favore dei Medici Senza Frontiere, organizzazione a cui Giancarlo era molto legato». E proprio come Trevisan avrebbe voluto, ieri la marcia è andata in scena nel migliore dei modi. Sono stati 55 i gruppi provenienti dalla provincia, ma anche dai dintorni, a prendere parte all'evento podistico: tra i più numerosi il Marathon Club di Maddalene con 135 marciatori, i Podisti Sandrigo con 132 presenze, il gruppo Da Nico di Povolaro con 110 persone e il Laverda Breganze con 101. «Abbiamo potuto gustarci questa bellissima giornata con una meravigliosa camminata in mezzo ai campi», hanno raccontato le sorelle Nadia, Marina e Miriam Pesavento. «Il tratto più suggestivo è stato il percorso sugli argini, momento in cui abbiamo incrociato dei cavalli». «É la prima volta che prendiamo parte alla Brosemada e dobbiamo dire che ci ha fatto scoprire nuovi posti a pochi chilometri da casa», hanno aggiunto gli amici Mario Leone e Giacomo Girardi. «La parte più bella è stata quella nella zona delle risorgive. Questa è una marcia adatta sia a chi vuole camminare gustandosi la natura sia a chi preferisce correre. L'organizzazione è persino migliore di alcune gare».

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