Bollicine rosè firmate Miotti

IL VINO. Quasi il 50% della produzione dedicata a questa tipologia

Poker di etichette "col fondo"

Dopo Pedevendo, Sampagna e Strada Riela ecco "Fondo 53" sempre senza traccia di solfiti

È stato presentato alla Cantina Firmino Miotti a Breganze il nuovo rosé, battezzato "Fondo 53". Si tratta di bollicine caratterizzate dalla rifermentazione naturale in bottiglia, un tempo denominata "sur lie". Una recente normativa europea vieta l'utilizzo della parola, per cui molti la chiamano "col fondo". Si tratta di una tipologia di vino tradizionale, nato per effetto di una rifermentazione che avveniva in modo spontaneo quando, ad aprile, i vini venivano imbottigliati, senza che fosse del tutto terminata la prima fermentazione. I lieviti e gli zuccheri intrappolati nella bottiglia, con l'innalzamento delle temperature, continuavano il processo fermentativo che portava alla creazione di una delicata bollicina nel vino.La storia di questi vini tradizionali passa anche per Breganze attraverso la cantina Firmino Miotti, azienda a conduzione familiare, dove la viticoltura è un mestiere antico, una tradizione tramandata da padre in figlio con scrupolosa fedeltà. La famiglia Miotti da più di 40 anni produce tre varietà autoctone a bacca bianca con rifermentazione naturale in bottiglia. I vini si presentano secchi, di facile bevibilità e senza solfiti aggiunti.Il nuovo vino rosato presentato da Franca, Firmino e Pina Miotti è nato dall'unione dei tre vini autoctoni bianchi (Pedevendo, Sampagna e Vespaiolo) in parti uguali e un autoctono rosso (Gruajo) presente per il 7% nel blend, tutti prodotti nell'annata 2014. Ognuno di questi vini è stato vinificato separatamente: quindi sono stati uniti nel mese di febbraio. Dopo l'imbottigliamento il vino, a distanza di alcune settimane, per effetto anche delle condizioni climatiche, ha subito un processo di rifermentazione che ha portato alla "presa di spuma". Con l'affinamento sui lieviti si è ottenuto un vino dal colore rosa antico, quasi salmone, con bollicine finissime e torbido alla vista per un leggero deposito di lieviti sul fondo della bottiglia.La presenza di questi ultimi è garanzia che la bottiglia non viene stappata dopo la rifermentazione: il vino così risulta secco, senza zuccheri e privo di solfiti aggiunti in pre-fermentazione. Il nuovo rosato di casa Miotti si chiama "Fondo 53" e il nome ha una duplice valenza. Il riferimento è al fondo agricolo dove si coltivano queste uve, appunto al civico 53 (tutto attorno alla cantina); ma fondo anche perché il vino presenta il "fondo" all'interno della bottiglia. La produzione della prima annata è di 1.216 bottiglie e 60 magnum. Due anni fa era stata presentata la nuova veste di altre tre etichette "col fondo": Pedevendo, Sampagna e Strada Riela.L'azienda Agricola Firmino Miotti produce vini solo da uve del proprio vigneto di 5.5 ettari, con una produzione media di 25.000 bottiglie all'anno suddivise in varie tipologie e formati; di queste, 11.000 bottiglie sono di bollicine "col fondo" più 210 magnum nella annata 2014. I vini prodotti da uve a bacca bianca sono: Vespaiolo, Le colombare, Pedevendo, Sampagna, Strada Riela e il passito Torcolato. Da uve a bacca rossa: Cabernet, Breganze rosso (merlot), Gruajo, Groppello e la riserva Valletta.La presentazione di "Fondo 53" è stata accompagnata dalle musiche del duo mandolino - chitarra dei maestri Maria Cleofe Miotti e Gianni Landroni.

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