«Bloccata e palpeggiata in strada»

La giovane si è divincolata, è corsa a casa e ha raccontato tutto alla madre che l'ha accompagnata alla tenenza dei carabinier

La denuncia di una 17enne ai militari dell'Arma
Fermato un 50enne riconosciuto dalla ragazza
L'episodio in pieno giorno in un tratto di via Corvo

Prima le avances, poi il tentativo di approccio e, infine, l'aggressione con palpeggiamenti ripetuti e anche un tentativo di baciare la vittima. Il tutto in pieno giorno, lungo una strada certo non isolata e ai danni di una ragazzina di appena 17 anni. Un episodio inquietante quello denunciato nei giorni scorsi da una teenager di Dueville che ha portato, per una serie di gravi indizi a suo carico come confermato dagli investigatori dell'Arma, al fermo di un cinquantenne marocchino.L'uomo, ufficialmente senza fissa dimora e già noto alle forze dell'ordine per il reato di violenza privata, è stato infatti sottoposto a fermo di polizia giudiziaria nel pomeriggio di sabato, in attesa delle decisioni del giudice che dovrà pronunciarsi sul caso, alla luce degli elementi raccolti dai carabinieri della tenenza di Dueville. Alla caserma di viale della Repubblica si era infatti rivolta la ragazzina, accompagnata dalla madre, per denunciare di essere stata vittima di attenzioni morbose da parte di dell'uomo.Secondo la versione raccolta dagli inquirenti la giovane, nella tarda mattinata di sabato 10 settembre, si trovava a passeggio lungo via Corvo quando racconta di essere stata avvicinata dal un cittadino marocchino.L'uomo, sembra dopo una serie di pesanti apprezzamenti, stando al racconto della 17enne raccolto dagli investigatori dell'Arma avrebbe bloccato la giovane contro un muro, in un punto probabilmente poco visibile dalla strada. Poi, l'avrebbe palpeggiata a più riprese. L'aggressione sarebbe durata alcuni minuti fino a quando la ragazzina, terrorizzata, sarebbe riuscita a divincolarsi e a correre a casa. Lì, ancora sotto choc, avrebbe subito raccontato quanto accaduto ai genitori recandosi poi con la mamma dai carabinieri per la denuncia. Ai militari la 17enne aveva anche fornito un identikit parziale del suo assalitore, descrivendolo verosimilmente come un uomo di origine magrebina. Questo e altri indizi hanno messo i carabinieri sulle tracce del cinquantenne fermato. È stato individuato mentre si trovava a Monticello Conte Otto e, successivamente, sarebbe stato riconosciuto dalla vittima.Pur mancando ancora la "prova regina" in un caso delicato vista anche la minore età della vittima, per il nordafricano è scattato il fermo in quanto fortemente indiziato di essere l'autore della violenza e per l'esistenza concreta del pericolo di fuga come ribadito dagli investigatori dell'Arma del capitano Davide Rossetti, comandante della compagnia di Thiene, e del sottotenente Federico Seracial comando della tenenza di Dueville. Il 50enne è stato condotto in carcere, a disposizione dell'autorità giudiziaria, in attesa che venga formulato un capo di imputazione.

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