Blitz nell'allevamento con il cimitero di polli

DUEVILLE. I controlli scattati accanto alla "Ideal" hanno accertato il decesso per cause naturaliì

In un'area all'aperto erano state ammassate centinaia di carcasse Polizia locale e Ulss hanno scoperto anche che venivano interrate

Il blitz di polizia locale e servizio veterinario dell'Ulss 8 Berica è scattato non appena le fotografie di alcuni testimoni sono arrivate sulla scrivania del sindaco di Dueville Giusy Armiletti, mercoledì. Immagini che ritraevano centinaia di polli morti, ammassati alla rinfusa quasi si trattasse di spazzatura. Troppi, per non destare sospetti e per non far andare inevitabilmente la mente all'incubo aviaria. Cataste di carcasse per giorni lasciate all'aperto accanto all'allevamento avicolo "Ideal" di via Molinetto 45 a Povolaro di Dueville invece di essere portate allo smaltimento fino a quando, dalle segnalazioni allarmate di alcuni cittadini della zona, sono partiti i controlli delle forze dell'ordine, su richiesta del sindaco. Il timore per chi vive nelle vicinanze era che la morìa di polli fosse dovuta a qualche epidemia e che, lasciando le carcasse all'aria, potessero diffondersi virus o sostanze comunque tossiche. Dalle segnalazioni dei residenti, che si sono rivolti congiuntamente all'Ulss e al primo cittadino, è emerso anche come fossero state scavate profonde buche nel terreno, una sorta di fossa comune, per seppellire gli animali morti. Il pericolo in questo caso, qualora si fosse trattato davvero di decessi dovuti a malattia, era che si incorresse in una forma di inquinamento. Per il servizio veterinario che ha effettuato i controlli però, fortunatamente, le carcasse esaminate non sono risultate infette: le morti sarebbero dovute a cause naturali e rientrano comunque al di sotto della soglia del 2% sul totale degli animali. Episodi considerati normali all'interno di un allevamento da 70 mila polli che ha però fatto preoccupare per le modalità con cui lo smaltimento delle carcasse è stato gestito. Invece di contattare ditte specializzate nell'incenerimento delle bestie morte, l'azienda agricola avrebbe infatti cercato di liberarsene autonomamente, senza fare richiesta per la sepoltura a terra, possibile comunque solo per un numero limitato di capi. Il problema però, in questo caso, è che per giorni i polli morti si sono accumulati sulla pollina (la concimaia), destando le paure di chi abita in zona. «Appena informata della situazione che si era venuta a creare ho disposto controlli immediati - spiega il sindaco Armiletti - Non è la prima volta che ci arrivano segnalazioni su quell'allevamento: un mese e mezzo fa avevamo già effettuato un sopralluogo, per odori molto forti e persistenti. Andremo fino in fondo alla questione». In attesa di capire se e quali provvedimenti potrebbero essere adottati nei confronti dei titolari, da parte delle autorità, l'Ulss ha provveduto a sgomberare le carcasse liberando così l'area.

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