Blitz contro la mostra dedicata a Chernobyl

DUEVILLE. È stata rubata anche la bandiera con falce e martello e sostituita con un tricolore

Danneggiate la recinzione e l'automobile del fotografo che ha ideato l'esposizione sul disastro nucleare, allestita nell'ex scuola elementare

A meno di una settimana dall'inaugurazione, un blitz notturno contro la mostra "Il silenzio assordante di Chernobyl" allestita nell'ex scuola elementare di Povolaro. Nella notte tra lunedì e martedì uno o più ignoti avrebbero divelto la recinzione sul retro della scuola per poi rigare l'auto di Devis Vezzaro, il presidente dell'associazione "I Luoghi dell'Abbandono" ovvero il gruppo che organizza la mostra fotografica dedicata al disastro nucleare. Già negli scorsi giorni il simbolo della falce e del martello, comparso per ricreare l'ambientazione della cittadina ucraina recentemente visitata per un servizio da alcuni fotografi dell'associazione, aveva sollevato diverse polemiche nella frazione duevillese. Parole che l'altra notte, però, si sono tramutate in fatti. «La fatalità ha voluto che lunedì sera la mia auto non si avviasse. Perciò l'ho lasciata nel piazzale davanti all'edificio. Martedì quando sono tornato ho visto l'incisione "W l'Italia" sul cofano. Poi hanno anche sostituito la bandiera comunista, parte dell'allestimento, con un tricolore», spiega Vezzaro. «È un vero proprio atto intimidatorio: le semplici polemiche erano accettabili, ma entrare in questo modo in una proprietà comunale e i vandalismi non mi lasciano per niente tranquillo. Non sono spaventato, ma molto rammaricato». All'ingresso della scuola è stata inoltre affissata una canzone dedicata a don Bosco, figura alla quale era intitolata l'ex scuola elementare. Al testo, gli ignoti hanno aggiunto anche alcune parole scritte di proprio pugno. «La storia, i luoghi, le radici, la comunità, le famiglie meritano rispetto. La nostra vecchia scuola merita rispetto», si legge sul foglio. «L'artista si differenzia dal ciarlatano per la sua innata sensibilità. Ricordare sì, calpestare no». «Mi danno del ciarlatano prima ancora di aver visionato la mostra che verrà inaugurata sabato pomeriggio», ribatte Vezzaro. «Ho sporto denuncia contro ignoti ai carabinieri e ora installerò un sistema di allarme e di videosorveglianza. Sto anche pensando di dormire all'interno della scuola per tutta la durata della mostra, così da poter essere sicuro che nessuno faccia ulteriori atti vandalici contro l'esposizione. Io resisterò fino alla fine». Oltre che l'organizzazione, anche il sindaco di Dueville ha espresso rammarico per l'accaduto. «Sono veramente dispiaciuta che l'allestimento della mostra, dedicata ad un avvenimento drammatico come la tragedia di Chernobyl, stia provocando tanti malumori. Che sono sfociati poi in un'incursione notturna», dichiara il primo cittadino. «Nel rispetto della sensibilità personale di ognuno, dell'artista, ma anche dei cittadini che in questi giorni si sono rivolti a me per lamentarsi, mi auguro che ora, nel segno della bandiera italiana che sventola dal pennone dell'ex scuola elementare, prevalgano segnali di distensione. Spero che tutti possano visitare l'esposizione, consapevoli dell'importanza del contenuto».

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