Bertinazzi: soldi di Marioni non ci sono stati dati in prestito

Il caso degli anticipi di denaro agli enti comunali arriva in paese e il sindaco replica

«Si tratta di una somma dovutaci per una trasformazione urbanistica»

La polemica sui presunti prestiti ai Comuni arriva a Dueville

Nella querelle tra il Comune di Caldogno e Movimento 5 Stelle sui centomila euro versati dall´imprenditore Elio Marioni nelle casse comunali, spunta ora anche un terzo, involontario protagonista. A voler intervenire su una questione inizialmente solo calidonense, facendo chiarezza sulle parole del numero uno di Askoll è il sindaco di Dueville Giuseppe Bertinazzi, suo malgrado chiamato in causa proprio dall´imprenditore. Nel commentare la vicenda del pagamento anticipato di una parte della somma dovuta per la perequazione legata al progetto del centro equestre, Marioni ha infatti tirato in ballo anche il primo cittadino duevillese. «A Caldogno ho anticipato i 100 mila euro perchè il Comune, come tanti enti locali, era in difficoltà a causa del patto di stabilità, ma all´amministrazione di Dueville, a suo tempo, ne avevo versati 700 mila», ha detto il capitano d´industria. Un´affermazione che ha indotto il sindaco Bertinazzi a fare delle precisazioni per sgombrare il campo da dubbi e incomprensioni.
«Il denaro di cui parla il signor Marioni non ha nulla a che vedere con il progetto del centro equestre», sono le parole di Bertinazzi. «Quell´opera, inizialmente prevista a Dueville, è stata respinta dalla Provincia e dalla Regione, che per vincoli paesaggistici non ci avrebbero fatto passare il Pat se avessimo portato avanti quel progetto. Dunque non è dipeso dalla volontà dell´amministrazione. Quella somma, che se vogliamo essere precisi è di 500 mila euro e non di 700 mila, è stata effettivamente versata da Marioni nelle nostre casse, ancora nel dicembre del 2004, ma si tratta di un pagamento dovuto per la trasformazione di un´area da sportiva a industriale e non di un prestito o di un regalo».
La cifra era infatti quella prevista dalla legge per il cambio di destinazione d´uso di una zona sportiva di proprietà dello stesso Marioni, che doveva diventare area industriale, con possibilità di costruire. Un lotto in zona industriale a Povolaro di Dueville, dove ha sede la holding di Askoll e dove, almeno sulla carta, sarebbe dovuto sorgere un centro ricerche ideato dall´imprenditore. Che però, per vari motivi, non è mai stato realizzato. Di lì la possibilità, questa sì concreta, che il comune di Dueville sia in qualche modo debitore nei confronti di Marioni. Perchè se i 500 mila euro sono stati un pagamento dovuto, non si può dire lo stesso per i costi di costruzione previsti per il progetto, circa 280 mila euro, che potrebbero essere effettivamente chiesti indietro dall´imprenditore al Comune: «Se Marioni lo volesse, sarebbe un suo diritto chiedere la restituzione dei 280 mila euro, dal momento che il centro ricerche non è stato costruito». Un´ipotesi che assesterebbe certamente un duro colpo alle casse comunali, anche se Bertinazzi assicura: «Non è un problema, noi i soldi li abbiamo e siamo qui per dare tutte le spiegazioni necessarie, a Marioni e ai cittadini, l´importante è fare chiarezza su argomenti così delicati». Sulla questione abbiamo chiesto una replica all´imprenditore della Asokoll, ma ieri non è stato possibile contattarlo.

Tagged under: centro ippico urbanistica

Su questo sito usiamo i cookies, anche di terze parti. Navigandolo accetti.