Beffato con foto sexy. Si toglie la vita

LA TRAGEDIA. Un operaio di 35 anni ha scelto di farla finita dopo aver scoperto di essere stato truffato per decine di migliaia di euro on line

Aveva conosciuto su facebook alcune donne, quasi tutte straniere, che dopo avergli mandato foto osè gli avevano chiesto soldi per i problemi più vari

Il vicentino era entrato in contatto con le truffatrici via Facebook

Quando ha capito di essere stato preso in giro per mesi, e di aver prestato o regalato parecchi soldi a persone che gli avevano raccontato un sacco di bugie, non ha retto al dolore. Ed ha deciso di togliersi la vita, nonostante i famigliari avessero cercato in tutte le maniere di rassicurarlo. Non sanno nemmeno loro, esattamente, per quale cifra sia stato truffato: si tratterebbe di alcune decine di migliaia di euro, forse 50-60 mila. Ma la somma, evidentemente, ha un peso davvero secondario in un dramma terribile.

La tragedia è avvenuta nelle scorse settimane nell´hinterland della città. I carabinieri, che erano intervenuti dopo il decesso, una volta ricostruiti i motivi per i quali quell´operaio vicentino sui 35 anni, che aveva un vita sociale brillante, era stimato in casa, sul lavoro e dagli amici, aveva deciso di farla finita, hanno subito informato il procuratore Antonino Cappelleri che ha disposto degli accertamenti. Ma individuare i malviventi che, in maniera indiretta, hanno spinto il vicentino al gesto estremo, è un´impresa quasi impossibile.
Cosa era accaduto? Nei mesi scorsi la vittima aveva conosciuto, utilizzando dei social network, e in particolare Facebook, alcune donne, quasi tutte straniere, dell´Est Europa. Era entrato in contatto con loro, si erano scritti, e le (presunte) amiche on line gli avevano mandato delle fotografie, teoricamente loro, senza vestiti. Un modo per dire che erano belle e ben disponibili, e non appena ci fosse stata l´opportunità sarebbero corse fra le sue braccia.
In questa maniera avrebbero carpito la fiducia del vicentino, il quale aveva anche creduto quando una di loro, in particolare, gli aveva detto che a lei lui piaceva molto, e che non vedeva l´ora di venire in Italia per conoscerlo e avviare una relazione seria. Così non aveva sospettato nulla, il vicentino, quando lei gli aveva chiesto un aiuto economico per suo padre, gravemente malato, che aveva bisogno di cure costose. «Se mi dai qualcosa, poi corro da te e lavorando ti restituisco tutto...». Così l´operaio, immaginando di dare una mano al futuro suocero, ha spedito alla donna quanto poteva, chiedendole notizie del padre.
Ma le richieste non si sono fermate. Sono proseguite sia da parte della donna che da parte di altre, conosciute sempre con lo stesso sistema; una di loro aveva spiegato di risiedere nel Vicentino, ma dagli accertamenti compiuti dopo la disgrazia si sarebbe trattato di una bugia. Come del resto invenzioni erano malattie, viaggi, bimbi in difficoltà e altre scuse per spillare all´operaio vicentino - che tutti conoscevano come una persona perbene, generosa, sensibile - quanti più soldi possibile. Come detto, nessuno sa con esattezza quanti ne abbia inviato nel giro di alcuni mesi, ma quello che è certo è che a causa di questi truffatori l´operaio ha dilapidato i suoi risparmi, o comunque gran parte di essi.
Sono stati i famigliari, in maniera casuale, a scoprire i contatti del vicentino con queste fantomatiche bellezze dell´Est Europa. La verità però è che i soldi la vittima li mandava per il suo buon cuore, non abbagliato dalla bellezza delle donne le cui fotografie, certo poco caste, si vedeva arrivare sul computer di casa.
Quando, grazie anche all´intervento dei parenti più stretti, il vicentino si è reso conto di essere vittima di un inganno,è entrato in una profonda prostrazione. Ha esaminato i contatti che aveva tenuto in quei mesi, e come se si fosse accesa una lampadina ha fatto mente locale, comprendendo il tremendo raggiro che era stato architettato ai suoi danni.
Non ha retto al dolore di aver visto svanire i risparmi di una vita, e soprattutto di aver visto la sua fiducia così mal riposta. E, visto dalla disperazione, l´ha fatta finita. Quando l´hanno trovato era troppo tardi.

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