BACCALÀ DA PREMIO

IL PERSONAGGIO. Giovane e telentuoso lavora da “Momi” a Nove

Alberto Carretta, 24 anni, ha vinto un importante concorso a Rimini e andrà a rappresentare l´Italia ai “mondiali” di gelateria. Lo ispirano la tradizione e i prodotti vicentini

Il suo coniglio e l´insolito abbinamento con il gelato al parmigiano hanno conquistato la giuria e così Alberto Carretta, originario di Zugliano, residente a Schiavon, a 24 anni è stato chiamato a rappresentare l´Italia alla prossima coppa del mondo di gelateria che si disputerà nel 2016, in squadra con Giordy Luca Babbo, Antonio Capuano e Amelio Mazzella. A Rimini s´è classificato primo nella categoria Chef Alta Cucina del Sigep gelato d´oro. Otto i concorrenti in gara e 30 minuti per preparare, in un unico piatto, tre proposte calde da abbinare al gelato al parmigiano.
Alla giuria ha presentato: baccalà alla vicentina scomposto; risotto con quaglie, porro, torcolato di Breganze e succo di melograno; biscotto di sopressa con mousse di fegati di coniglio e lombo di coniglio marinato al miele. Al suo primo concorso ha dunque fatto centro il giovane allievo dell´Istituto alberghiero di Recoaro che, una volta ottenuto il diploma, ha arricchito il suo curriculum lavorando all´Ottocento Simply Food di Bassano, al ristorante Alla Veneziana di Schiavon, all´Osteria Terraglio e, attualmente, al Momi Restaurant di Nove. Dire che fin da bambino ai giochi ha preferito le pentole è un eufemismo: «Mi è sempre piaciuta la cucina - conferma - amavo pasticciare con tutti gli ingredienti che mi capitavano a tiro». Non ingredienti qualsiasi, per la verità, perchè il padre, cuoco di casa, gli ha insegnato a ricercare i prodotti di nicchia, a riconoscere i sapori.
Certo che gelato al parmigiano...
Può sembrare strano, ma è un alimento molto interessante, da abbinare al prosciutto o alla caprese, oppure a un pane bruschettato con un po´ di crudo e due pomodori. Può essere molto sfizioso, soprattutto d´estate.
Con quali criteri ha scelto gli ingredienti del suo piatto?
Quelli che ispirano ogni mia creazione: la stagionalità e i prodotti legati alla nostra terra. Amo reinterpretare i piatti della tradizione usando le tecniche della cucina creativa.
Ma non rischiano di essere un po´ strani?
Non ci sono nè gusti assurdi, nè abbinamenti incomprensibili: sono i sapori che hanno accompagnato la storia del nostro popolo.
Qual è il suo piatto preferito?
Non ho preferenze: mi piace ricercare gli ingredienti, senza maltrattarli.
A chi s´ispira?
Mi piace la cucina di Massimo Bottura e Massimiliano Alajmo.
Cosa preparerebbe per conquistare la sua fidanzata?
Carpaccio di astice crudo con un po´ di peperoncino, arricchito con cioccolato bianco.
E per un gruppo di amici?
Spaghetto di riso aglio, olio e wasabi, con tofu, su crema di broccolo pugliese
Cosa sogna di fare da grande?
Vorrei diventare un buon professionista e avere un ristorante mio, con pochi posti che mi consentano di avere un locale curato e approfondire la materia per migliorare ogni giorno.
Cosa si aspetta da questa avventura mondiale?
Mi riempie di orgoglio il pensiero di rappresentare l´Italia in un ambito in cui il nostro paese ha molto da dire. Avremo un anno di tempo per diventare una persona sola e individuare un prodotto che ci rappresenti, sia esso un gambero o un pomodoro.

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