Assalto con l´auto al negozio di bici

Ieri all´alba una banda di malviventi ha utilizzato il mezzo per sfondare la vetrata della Giant Italia in via della Tecnica a Povolaro

Scatta l´allarme, l´intervento dei carabinieri e delle guardie giurate limita i danni. Il bottino si aggira sui 20 mila euro

Un commando organizzato per tentare il colpo al negozio di biciclette, sempre più obiettivo dei ladri. Se non fosse che il provvidenziale intervento di metronotte e carabinieri ha fatto saltare il piano e messo in fuga i malviventi con un bottino più magro di quanto previsto.
I ladri sono entrati in azione all´alba di ieri, non erano ancora le 5. I tre banditi a volto coperto, utilizzando un´auto come ariete, hanno sfondato il portone della “Giant Italia” di Povolaro di Dueville, principale distributrice del marchio leader nel settore del ciclismo, produttore di biciclette da strada, da tempo libero e mountain bike.
I componenti della banda, certamente professionisti considerate le modalità del colpo, sono arrivati in via della Tecnica, nella zona industriale della frazione, a bordo di tre mezzi: una Suzuki grigia, risultata poi rubata, usata per sfondare la parete, un furgone e un´auto, su cui sono stati caricati i quattro telai e le quattro bici rubate, per un valore di circa 20 mila euro. A limitare i danni l´intervento degli uomini della Civis, che dai monitor della centrale operativa collegati all´impianto di videosorveglianza dell´azienda hanno seguito in diretta quanto stava accadendo, allertando immediatamente i carabinieri. Proprio una guardia privata, dirigendosi sul retro della ditta, avrebbe visto i tre banditi incappucciati fuggire a bordo del furgone e dell´auto bianca non appena si sono resi conto di essere stati individuati, accontentandosi, si fa per dire, di quattro biciclette complete e quattro telai.
Tutta merce di altissima qualità che, rivenduta integra o smontata pezzo per pezzo sui mercati esteri e in particolare dell´Est Europa, è in grado di generare guadagni elevati. Al numero 10 di via della Tecnica, incastrata nella parete, i malviventi hanno lasciato invece la Suzuki usata come ariete e che ovviamente era stata rubata, com´è emerso dai controlli dei carabinieri.
Nessun commento su quanto accaduto dall´azienda, di cui è titolare Gianfranco Candussi, ormai tristemente abituata a questi fatti di cronaca ma che ieri è rimasta comunque regolarmente aperta, con gli operai al lavoro per riparare la parete sfondata durante l´azione della banda.
Stavolta è comunque andata meglio rispetto a una precedente, eclatante, incursione nella ditta di Povolaro avvenuta circa due anni fa: era infatti il giugno 2013 quando una banda riuscì a trafugare un centinaio di bici per un valore di oltre 80 mila euro.

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