Arriva il rondò sull'Astico C'è battaglia tra i sindaci

Progetto provinciale da 670 mila euro per la sicurezza dell'incrocio lungo la Marosticana

Parisotto: «Aspettavamo questi lavori da molti anni» Armiletti: «L'opera migliorerà la situazione sul ponte» Sandrigo: «Viabilità già critica, il cantiere è una follia»

Un rondò da 670 mila euro per mettere in sicurezza l'incrocio tra la Sp 248 Marosticana e la Sp 63 Preara, sul ponte del torrente Astico, nel tratto di confine tra Dueville, Montecchio Precalcino e Sandrigo. Lo prevede il progetto esecutivo approvato dalla Provincia per un'opera già finanziata e per la quale a breve verrà bandita una gara per l'affidamento dei lavori. È un intervento richiesto con decisione dal Comune montecchiese appoggiato da quelli di Dueville e Sarcedo, ma fortemente criticato dal primo cittadino di Sandrigo, Giuliano Stivan. I sostenitori della rotatoria, con l'ente provinciale, ne evidenziano l'utilità in termini di riduzione degli incidenti, ma il sindaco sandricense segnala una situazione già critica per quanto riguarda la mole di traffico congestionato nelle ore di punta e che potrebbe ulteriormente peggiorare per l'apertura del cantiere e per la riduzione di velocità imposta dal rondò. «L'intervento ha come finalità il miglioramento della sicurezza in corrispondenza dell'intersezione», spiega Fabio Zeni, direttore generale di Vi.Abilità. «Ora le svolte a sinistra da Montecchio verso Bassano e da Vicenza verso Montecchio risultano critiche a causa degli elevati volumi di traffico che interessano la Marosticana e che a volte portano gli utenti a forzare la manovra». I dati riportati da Zeni indicano che nei momenti più trafficati della giornata per l'incrocio transitano circa 2.300 veicoli all'ora. «Con la nuova rotatoria i vantaggi in termini di sicurezza sono dovuti a una generale riduzione della velocità dei veicoli in avvicinamento e all'eliminazione delle svolte a sinistra, che dal punto di vista della pericolosità comportano spesso scontri piuttosto violenti». Il nuovo rondò (diametro all'esterno della banchina di 46 metri) comporterà la demolizione dell'attuale isola spartitraffico all'inizio della Sp 63. «Intendiamo realizzare l'opera entro al fine del 2018», dichiara Renzo Marangon, consigliere delegato alla costruzione, alla gestione delle strade provinciali e ai rapporti con Vi.Abilità. «L'intervento è stato richiesto da tre primi cittadini, con un quarto sindaco che ha invece presentato delle osservazioni, da noi analizzate. Se ci limitassimo a prendere in considerazione solo i disagi, che anche in questo caso ci saranno come per qualsiasi altro cantiere, non faremmo più nulla». È soddisfatto Fabrizio Parisotto, sindaco montecchiese: «Questa richiesta è partita dal nostro Comune per poi essere condivisa da Dueville e Sarcedo. L'incrocio, infatti, incide anche sui cittadini di questi due paesi. Con il rondò si eviteranno incidenti e rallentamenti. È una soluzione che chiediamo da anni e, ora, grazie alla collaborazione tra enti locali e Provincia finalmente potrà essere realizzata». «È fuori da ogni logica viabilistica, è una follia - ribatte Stivan - Prima bisogna risolvere il problema dell'incrocio semaforico della Marosticana a Passo di Riva che crea colonne durante gli orari di punta. La situazione è già critica, non oso immaginare come potrebbe diventare con un cantiere aperto. Il traffico sarà paralizzato dalla rotonda di via Valdastico a Dueville, fino a metà di via Chizzalunga a Sandrigo. Esporrò un cartello per esprimere la contrarietà di Sandrigo a questo intervento». Per Giusy Armiletti, sindaco di Dueville, «sicuramente il rondò migliorerà la situazione sul ponte, ma non dobbiamo dimenticarci delle criticità dell'incrocio di Passo di Riva».

Su questo sito usiamo i cookies, anche di terze parti. Navigandolo accetti.