Arresta la scippatrice, è libera

Il movimentato episodio è avvenuto l´altro giorno in via Saudino a Vicenza davanti a molti passanti

Il comandante dei carabinieri ha visto la scena ed è intervenuto nonostante fosse fuori servizio aiutando la vittima di 59 anni

Ha seguito in diretta dalla sua auto l´azione dello scippo e, sebbene non fosse in servizio, non ci ha pensato un attimo a saltare giù per rincorrere la ladra, riuscendo a bloccarla dopo un inseguimento. Ha ricevuto gli elogi dei suoi colleghi carabinieri, ma soprattutto la gratitudine della donna di 59 anni vittima dello scippo, il maresciallo Luigi De Rubertis, da tre anni comandante della stazione di Dueville. Sabato scorso, alle 20 circa, il sottufficiale era in auto con moglie e figli nella sua giornata di riposo settimanale. Si trovava a passare lungo via Saudino a Vicenza, nel quartiere Santa Bertilla proprio mentre, su quella stessa strada, stava passeggiando una donna che, all´improvviso, si è vista strappare la borsetta che portava al braccio da un´altra donna, identificata poi come Monica Nasonio, 46 anni, residente a Vicenza, già nota alle forze dell´ordine.

La scippatrice, una volta afferrata la borsa, è fuggita senza curarsi del fatto che, a quell´ora, più di qualche passante aveva assistito alla scena e avrebbe dunque potuto identificarla con facilità. Nessuno di loro si è fatto avanti per tentare di bloccarla, ma a mettersi al suo inseguimento ci ha pensato il maresciallo De Rubertis. Dalla sua vettura si è infatti accorto di quello che stava accadendo e, dopo aver accostato velocemente, è sceso di corsa dall´auto rincorrendo la fuggitiva.
Una corsa di poche decine di metri al termine della quale il sottufficiale, in abiti civili dal momento che non si trovava in servizio, è riuscito ad agguantare la scippatrice, bloccandola fino all´arrivo dei colleghi d´Arma. Nel trambusto generale, ironicamente, qualcuno avrebbe persino erroneamente scambiato il comandante della stazione duevillese, che tratteneva la ladra in attesa di rinforzi, per un malintenzionato e pensando che l´autrice dello scippo fosse invece la povera donna derubata. Un momento di confusione chiarito subito dal sottufficiale, nell´immediatezza dell´accaduto, e poi dalla vittima dello scippo che, giunta trafelata sul posto, quasi non credeva alla sua fortuna quando ha capito che la borsa era salva grazie alla prontezza di spirito e al coraggio del maresciallo. Ricevendo i complimenti dei residenti della zona, De Rubertis si è però limitato a dire di aver agito d´istinto, fedele a quel senso di abnegazione e dedizione che è insito nella formazione degli uomini dell´Arma. Un intervento, insomma, dettato dall´attaccamento al proprio lavoro e alla necessità, quasi innata, di voler difendere i cittadini. Nasonio è stata trattenuta nella camera di sicurezza della caserma di Thiene fino al processo per direttissima, celebrato ieri mattina: rimessa in libertà, è stata condannata a due anni e alla misura dell´obbligo di firma.

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