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Armiletti ci riprova da quota novanta

DUEVILLE. Il sindaco uscente si ripresenterà per un secondo mandato.
La lista civica che la sosterrà cambia nome: sarà "Dueville in comune"
«Mi sento l'espressione di un gruppo che è riuscito ad ottenere quasi il cento per cento degli obiettivi prefissati. Il volto del paese è cambiato in meglio»

Giusy Armiletti si ricandida per un secondo mandato alla guida di Dueville. Alle prossime elezioni sarà l'attuale primo cittadino a rappresentare il gruppo "Democratici per Dueville", lista civica in maggioranza dal 2004, che ora prenderà il nome di "Dueville in comune".Perché ha deciso di ricandidarsi?Mi sento espressione di un gruppo che è riuscito a ottenere oltre il 90 per cento dei risultati prefissati, aggiungendo anche opere non previste dal programma elettorale. Mi ricandido per dare seguito al percorso amministrativo iniziato nel 2014.Armiletti e Dueville: cos'è cambiato negli ultimi 5 anni?Oggi mi sento più sicura nell'essere sindaco, sapendo che non si finisce mai di imparare. Non affronto questa sfida da sola, ma assieme ad amministratori preparati e competenti. Anche il volto di Dueville è mutato: abbiamo investito in parchi, sicurezza nelle scuole, viabilità e nelle associazioni. Dal punto di vista amministrativo c'è stato un incremento della ricerca di bandi per intercettare risorse da reinvestire in progetti, partecipando anche per importi bassi con l'obiettivo di non gravare sulle tasche dei cittadini. Ad esempio il milione e 700 mila euro di contributi esterni sui 14 milioni e 700 mila euro investiti in opere pubbliche o i 125 mila euro, su un totale di 200 mila, per l'attivazione di quasi 60 esperienze lavorative dedicate ai cittadini senza occupazione.Quali interventi giudica più importanti?L'istituzione di un assessorato e la destinazione di un dipendente per le politiche del lavoro: abbiamo creato opportunità lavorative come alternativa all'assistenzialismo, mettendo in gioco chi si trova in difficoltà. giusy ricandidataRilevanti anche la riqualificazione delle venti aree verdi del paese e la creazione del Dado Giallo e del Fablab, nato da un'idea di alcuni cittadini. Un'opera poco appariscente, ma fondamentale per i nostri giovani, è stata la messa in sicurezza degli edifici scolastici come la Don Milani, le scuole medie, la Fogazzaro (ora centro associativo) e le materne di via IV Novembre e di Passo di Riva. Vivaro e Povolaro sono state collegate a Dueville da percorsi ciclabili e abbiamo promosso la separazione della rete fognaria. Di pari passo è stato avviato uno studio progettuale con Viacqua per la futura realizzazione di un acquedotto che credo sia indispensabile per garantire sicurezza ai cittadini.Le questioni più spinose?Le problematiche relative alla tenenza dei carabinieri mi hanno rubato più di qualche ora di sonno. Attualmente siamo in fase di accertamento tecnico preventivo per capire la natura dei problemi e le eventuali responsabilità. Anche se l'opera non è stata realizzata nel mio mandato da sindaco, con il senno di poi avrei cercato tutte le alternative possibili, anche a rischio di ricorsi, per evitare affidamenti a ribassi eccessivi. Oltre che per l'apertura del parco delle Sorgenti del Bacchiglione, abbiamo lavorato per ridurre i ritardi nella realizzazione dell'ecocentro in comune e nel territorio di Monticello che avrebbe dovuto essere attivo dal 2017. Ci rammarica non essere riusciti a portare la medicina di gruppo a Dueville che, grazie a recenti sviluppi, potrebbe concretizzarsi nei prossimi mesi. Infine penso che la riqualificazione dell'area Lanerossi sia stato il cruccio di ogni amministrazione. Di recente alcuni imprenditori hanno manifestato interesse per l'area al fine di garantirle un destino diverso.Cosa vede nel futuro del paese?Lasceremo in eredità diversi progetti pronti per la realizzazione come il parcheggio nel centro di Povolaro, la rotatoria davanti al casello autostradale o l'ulteriore estensione della pubblica illuminazione. Se verremo eletti intendiamo intervenire sulla viabilità realizzando opere come i rondò sulla Marosticana a Passo di Riva e in corrispondenza degli incroci di via della Repubblica, ma anche chiudendo l'anello di ciclabili presenti e collegandole con i Comuni limitrofi

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