«I genitori imparino ad usare i pc, così controlleranno i figli»

Il . Inserito in Articoli del 2011

 

CARLO ALBERTO SARTOR, INFORMATICO

Per entrare nella stanza dell´orco non occorre nemmeno bussare. Sono loro che si mascherano, che usano la tecnologia per invadere un terreno che può fruttare tantissimo. Indiscreti, ma solo per simulare. Spesso impuniti. Entrano nella rete senza pagare un centesimo e adescano nel più subdolo dei modi. Fingendo di essere giovani, trasformandosi in amici, confidenti.
Come salvarsi dai pedofili e non solo on-line? Lo abbiamo chiesto a Carlo Alberto Sartor, tecnico informatico.
Per proteggere i propri figli, che atteggiamenti devono tenere i genitori?
Innazitutto, dobbiamo entrare nell´ordine delle idee che il mondo virtuale non è fatto solo di computer, ma anche di telefonini, touch-screen, Facebook e di altri social network. Strumenti che spesso vengono lasciati nelle mani di bambini che frequentano le elementari. E questa realtà non è diversa da quello che accade all´esterno.
Si spieghi meglio?
Se nostro figlio rimane fuori fino alle tre del mattino ci preoccupiamo, ma se resta in casa davanti al computer non ci pensiamo, tanto lo vediamo. Questo ci dà sicurezza, ma è solo teorica.
Cioè?
Carlo Alberto Sartor, tecnico informaticoI pericoli che ci sono fuori, lungo le strade, nelle piazze, ci sono anche nella rete e i vari episodi che vedono protagoniste ragazzine che vengono contattate in rete e poi stuprate dovrebbero far riflettere. O del pedofilo che si nasconde dietro un amico e poi sappiamo come si comporta.
Allora come controllare?
Sapere come nostro figlio utilizza il pc, dove naviga, cosa sceglie. Se usa Skype oppure no, se ha un profilo su Facebook o su un altro social network. Guardare i telefonini, soprattutto quelli di ultima generazione, dove si può navigare tranquillamente. Controllare quanto spendono, chi paga le schede telefoniche, se non sono i genitori. Sono tutte accortezze utili come tenere il computer in una stanza dove possano passare anche gli adulti. È come avere ragazzi che giocano in giardino e ogni tanto dalla finestra gli diamo un´occhiata.
Consigli dettati dal buon senso e poi?
Purtroppo la maggior parte dei genitori non sa usare i computer quindi non capiscono che cosa mettono nelle mani dei figli. Infatti, la scuola dovrebbe formare non solo i giovani, ma anche le famiglie. Senza dimenticare che esistono dispositivi che si possono installare sui pc.
Di che cosa si tratta?
Si chiamano parent control, software in grado di selezionare pagine su internet. In pratica permettono di evitare l´esposizione dei bambini o dei ragazzi a contenuti considerati pericolosi e violenti. Il filtro famiglia è una sorta di blocco di ciò che è considerato inopportuno, in sostanza non lascia passare nulla che non sia un elenco di siti approvati dal genitori. Basta chiederne l´installazione.
Ma a volte non basta.
Certo, soprattutto se i ragazzi crescono e non sanno resistere a Facebook. A quel punto se un genitore vuole avere il controllo di quello che accade deve fare lo stesso. In questo modo conosce chi chiede la sua amicizia, vede con chi comunica di più, se ci sono persone nuove può chiedere informazioni. Ma ribadisco, per farlo i genitori devono sapere come funziona il sistema, per cui informarsi. Lo so che è difficile, ma nelle rete si trova di tutto.
Sì, ma coi ragazzi adolescenti è tutto più complesso.
Certo, ma ci sono atteggiamenti esterni che ci devono mettere in guardia: ore e ore davanti al computer devono insospettire. Il dialogo non può essere solo virtuale, la vita è fuori. Per cui questo è un campanello d´allarme. Se ci svegliamo di notte e vediamo la luce accesa e nostro figlio che chatta con qualcuno forse non è tanto normale. E poi spiegare ai ragazzi che si possono commettere reati
Del tipo?
Immettere dati di altri persone e far girare filmini attraverso social network può essere perseguibile, se c´è una denuncia ne risponde il ragazzo oppure il genitore. Molti non lo sanno.