Cosa c'entrano le galline?

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C'entrano eccome, con il tipo di candidati a sindaco, ad assessori già designati e a consiglieri comunali che ci troviamo anche stavolta sarà meglio rileggersi questa fiaba che ci ha raccontato Modesto 5 anni fa e tutt'ora assai attuale!

Vi racconto una fiaba che fa sorridere ma anche e, soprattutto, meditare. La fiaba è:

Il funerale della volpe di Gianni Rodari.

Una volta le galline trovarono la volpe in mezzo al sentiero. Aveva gli occhi chiusi, la coda non si muoveva. - È morta, è morta - gridarono le galline. – Facciamole il funerale.
Difatti suonarono le campane a morto, si vestirono di nero e il gallo andò a scavare la fossa in fondo al prato. Fu un bellissimo funerale e i pulcini portarono i fiori. Quando arrivarono vicino alla buca la volpe saltò fuori dalla cassa e mangiò tutte le galline.
La notizia
(ecco, entrano in gioco i giornalisti!) volò di pollaio in pollaio. Ne parlò perfino la radio, ma la volpe non se ne preoccupò. Lasciò passare un po’ di tempo, cambiò paese, si sdraio in mezzo al sentiero e chiuse gli occhi.
Vennero le galline di quel paese
(disgraziatamente per loro erano nel target del 70 per cento di galline che non leggono mai i giornali…) e subito gridarono anche loro:
- È morta, è morta! Facciamole il funerale.
Suonarono le campane, si vestirono di nero e il gallo andò a scavare la fossa in mezzo al granoturco.
Fu un bellissimo funerale e i pulcini cantavano che si sentiva anche in Francia.

(Ho la sensazione che abbiate capito come andrà a finire…)
Quando furono vicini alla buca, la volpe saltò fuori dalla cassa e si mangiò tutto il corteo.
La notizia volò di pollaio in pollaio e fece versare molte lacrime. Ne parlò anche la televisione
(con gli speciali di “Porta a porta” con Crepet, la Pivetti e la Parietti, e il “Maurizio Costanzo Show” con Muggini, Platinette, un comico, un frate e un transessuale…E poi “Verissimo”, ”La vita in diretta”, “I fatti vostri”…No, questo non è Rodari: è un’aggiunta. Proseguo), ma la volpe non si prese paura per nulla. Essa sapeva che le galline hanno poca memoria e campò tutta la vita facendo la morta. E chi farà come quelle galline vuol dire che non ha capito la storia.

la gallina

Domandiamoci: la nostra gente vuol pensare con la propria testa? Desidera essere informata correttamente? Siamo capaci di pensieri e giudizi originali sui principali eventi della storia che si dipana in queste ore, in questi giorni attorno a noi? Siamo tutti responsabili? Risvegliamo le nostre coscienze per poterlo essere? La verità è che ho la sgradevole sensazione che attorno a noi ci siano troppe galline. Che noi stessi rischiamo di fare la fine delle galline. E non so a voi, ma a me la cosa non piace proprio per niente.

Modesto Gazzola

Liberamente tratto da una lezione tenuta alla scuola di cultura cattolica “Mariano Rumor” dal Dr. Dino Boffo.