Ancora grave l´uomo ferito dal figlio con due coltellate

DUEVILLE. Le notizie dall´ospedale S. Bortolo

Il 50enne è ricoverato in rianimazione ed è sedato con i farmaci. La prognosi rimane tuttora riservata

Restano stazionarie le condizioni di Marco Cerasoli, il cinquantenne di Dueville ricoverato da lunedì della scorsa settimana in un letto della rianimazione del San Bortolo dopo essere stato ferito seriamente in casa dal figlio Luca, attualmente in carcere per tentato omicidio, con due coltellate al fegato e in un polmone. La situazione clinica si è stabilizzata ma, pur nei progressi dopo le prime ore più drammatiche, la gravità permane, la prognosi resta riservata, e i medici preferiscono non sbilanciarsi. Massima cautela. Cerasoli è sempre intubato e sedato farmacologicamente, per cui, dal momento in cui è entrato in sala operatoria e poi in terapia intensiva, non può parlare con nessuno, neppure con la moglie e i genitori. I familiari più stretti gli sono vicini ogni giorno, grazie anche alla rianimazione aperta introdotta mesi fa dal primario Raffaele Bonato che consente a congiunti e parenti di entrare all´interno del reparto e di assistere dalla mattina alla sera il paziente. Intanto, questa l´unica novità, per regolare il flusso della bile fuoriuscita copiosamente all´interno del fegato, l´organo più devastato dai fendenti scagliati con violenza dal figlio, gli è stato impiantato uno stent, una piccola protesi artificiale. La maggiore difficoltà per Cerasoli rimane tuttora lo “svezzamento", la capacità di tornare a respirare da solo in autonomia senza il supporto del ventilatore meccanico. È una fase delicata e critica. «Occorre ancora tempo», spiega il dott. Bonato. Meno pesante, invece, la ferita al polmone. Il ricovero si profila ancora lungo.

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