Alpini del 7° cittadini onorari

DUEVILLE. Suggestiva cerimonia in municipio dove il sindaco ha premiato il comandante , colonnello Stefano Mega

Giuseppe Bertinazzi: «La quasi totalità delle penne nere del nostro Comune ha prestato servizio nel Reggimento»

Più di cento penne nere sull´attenti davanti al municipio, dove si è svolta la cerimonia per il conferimento della cittadinanza onoraria al 7° Reggimento alpini.
È in assoluto la prima onorificenza di questo tipo concessa dal Comune di Dueville, riconoscimento che l´amministrazione ha deciso di donare al reparto di Belluno per il forte legame con il paese.
«La quasi totalità degli alpini duevillesi hanno prestato servizio nel 7° e venti penne nere nate a Dueville sono anche andate a prestare soccorso alle vittime della tragedia del Vajont», ha infatti ricordato il consigliere comunale e responsabile del gruppo alpini di Dueville Fernando Zanini.

L´iniziativa ha avuto origine dalla richiesta di comune accordo dei tre gruppi Ana del paese. I presidenti delle sezioni di Dueville, Povolaro e Passo di Riva, hanno chiesto al sindaco di donare l´onorificenza al Reggimento, domanda che è stata accolta ed ha suscitato entusiasmo. «Sono orgoglioso di aver donato la prima cittadinanza di Dueville proprio al 7°», ha dichiarato il primo cittadino Giuseppe Bertinazzi.
«L´importanza e il rilievo degli alpini è indiscutibile, anche dopo il congedo. Basti guardare le iniziative che i nostri gruppi portano avanti nella comunità di Dueville», ha aggiunto il primo cittadino.
Così dopo la parata accompagnata dalla banda Vivaro-Dueville, l´alzabandiera, la messa e la deposizione di una corona d´alloro sul monumento ai caduti, a ricevere il riconoscimento è stato il colonnello Stefano Mega, comandante del 7°.
«Ringrazio il sindaco e la comunità di Dueville per aver riconosciuto tutti gli sforzi che il Reggimento svolge. Noi apprezziamo questa onorificenza, continuando a portare il peso di quei valori in cui crediamo. Questo momento - ha aggiunto Mega - serve anche a ricordare gli alpini caduti, cinque nel 2010». Hanno partecipato alla cerimonia anche gli assessori regionali Elena Donazzan e Roberto Ciambetti. «La nostra è una terra alpina, i nostri cognomi sono scritti sulla pietra del Grappa, del Pasubio e dell´Ortigara», ha spiegato Donazzan. «E se in Veneto c´è questo attaccamento è perché i veneti hanno dedicato una parte della loro vita a prestare servizio come alpini. Chi ricorda quel periodo, non parla di un anno buttato via, ma di un anno fantastico. Forse, dunque, - conclude l´assessore - dovremmo ripensare a reintrodurre la leva».

Cittadinanza onorarria al settimo alpini

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