Alajmo, eleganza in cucina - A lui il premio "Gino Pozzan"

IL PERSONAGGIO. La consegna in programma a Sandrigo martedì 12

All'Osteria "Due Spade" si celebra la nuova edizione del riconoscimento che va al celebre cuoco padovano

Va a Massimiliano Alajmo il Premio Eleganza "Gino Pozzan", organizzato dal figlio Giovanni Pozzan nell'osteria di famiglia "Due Spade" di Sandrigo. La consegna del premio è in programma martedì 12 gennaio. In passato, il premio è stato assegnato al cuoco Carlo Cracco, al vignaiuolo Fausto Maculan e al giornalista Antonio Di Lorenzo. "Il premio eleganza Gino Pozzan - scrive il giornalista Francesco Provenzano, membro della giuria del premio - è dedicato a un autentico gigante, dei fornelli ma non solo, per la sua simpatia e la serie infinita di storie e aneddoti, testimonianze del passato che conservava nella sua memoria prodigiosa e rendeva coloriti e vivi nei racconti come se fossero avvenuti il giorno prima».Quarantuno anni, padovano, sposato, padre di tre figli, Massimiliano Alajmo è uno dei più importanti cuochi in Italia e nel mondo. È stato il più giovane cuoco nella storia a ottenere il massimo riconoscimento della gastronomia, le "tre stelle" della Guida Michelin, a soli ventotto anni. Assieme al fratello Raffaele, ha portato il loro ristorante "Le Calandre" a Sarmeola di Rubano (Padova), ad essere uno dei principali in Italia; il locale da dieci anni fa parte della lista dei cinquanta migliori ristoranti al mondo.Definito "il Mozart dei fornelli", Massimiliano basa la sua ricerca sui concetti di leggerezza, profondità di sapori e fluidità, da intendere come rispetto degli ingredienti e armonia complessiva del piatto. La sua cifra stilistica è l'ironia; ama ricordare, per esempio, che Gusto e Gioco nonhanno solo l'iniziale in comune. Per lui la cucina è tornare bambini: al posto del nome sulla divisa bianca ha, infatti, il disegno di un bimbo con una padella in mano. Più che di "Made in Italy" egli preferisce parlare di "Madre in Italy": il nodo della gastronomia - sostiene - non è dove potrà arrivare la cucina, ma dove saprà tornare. Il passato è il suo futuro. Il gruppo Alajmo gestisce anche il Gran Caffé Quadri a Venezia e, di recente, ha aperto il Caffé Stern a Parigi. Oltre a queste due altre cucine, Massimiliano sovrintende anche quella del ristorante di famiglia "La Montecchia" a Selvazzano Dentro (Padova). Di recente Massimiliano Alajmo ha vinto anche il "Premio Masi per la Civiltà Veneta", riconoscimento che in questa edizione è andato anche alla cantautrice Elisa e al fisico Carlo Rovelli.

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