Al parco Sorgenti si alleverà pesce

DUEVILLE. Per i pentastellati l´operazione puzzerebbe di affari
M5S contro giunta
Ma il sindaco Armiletti replica che i controlli saranno accurati e che c´è la copertura della Ue

«È caduta la foglia di fico sotto cui la giunta in questi anni ha cercato di negare la verità su quanto successo nel Parco delle Sorgenti: sono stati spesi oltre un milione e mezzo di euro di denaro pubblico per ricostruire un´attività industriale, un allevamento di pesce, non più compatibile con la gestione di conservazione e valorizzazione ambientale dell´area delle ex peschiere».
L´accusa è del consigliere grillino Massimo Golzato, dopo aver ricevuto durante l´ultimo consiglio comunale una risposta della maggioranza ad una sua interrogazione inerente l´edificio presente all´interno del sito di importanza comunitaria. Nel documento la minoranza M5S ha chiesto alla giunta Armiletti quali fossero le destinazioni d´uso della struttura originariamente, nella fase di presentazione del progetto, e attualmente. “L´edificio di via Bissolati ricade nel territorio di Dueville”, si legge nella risposta redatta dagli uffici comunali. “In origine il fabbricato era adibito all´allevamento degli avannotti di trota e le destinazioni d´uso dei locali erano rispettivamente laboratorio, magazzino, ufficio connesso all´attività, alloggio per il custode, locali accessori e servizi. Le destinazioni richieste all´atto di presentazione del progetto definitivo per la manutenzione straordinaria dell´edificio, sono le medesime”.
Il documento indica poi che il certificato di agibilità per la struttura è stato rilasciato ad ottobre 2012. “La destinazione d´uso attuale - termina la risposta – è la medesima delle precedenti”.
Alla luce di quanto scritto, Golzato ha criticato duramente l´operato della maggioranza. «Per mesi, fin dalla campagna elettorale, in più occasioni membri della giunta hanno fatto intendere che l´area e l´edificio sarebbero stati destinati all´educazione ambientale, senza avere nulla da ridire sulla ristrutturazione di un edificio già presente che, come in passato, può solo ospitare un allevamento di pesce e un magazzino: infatti nei locali non è nemmeno stato predisposto un impianto di riscaldamento!», aggiunge. «La giunta – incalza il grillino - dovrebbe avere ora il coraggio e la coerenza di dichiarare apertamente il suo favore verso il ripristino di un´attività commerciale e industriale all´interno di un´area superprotetta in cui i finanziamenti dovevano essere spesi per salvare “marsoni e spinose" dall´estinzione. Invece, il dubbio che ci tormenta, è che con molta probabilità faranno guadagnare soldi a qualche privato».
Nonostante i toni forti, il sindaco Giusy Armiletti ribadisce la sua posizione di fiducia nei confronti degli enti superiori. «Si tratta di un progetto che vede come attore principale la Provincia, con la collaborazione di altri enti e la compartecipazione, anche economica, dei Comuni di Dueville, Caldogno e Villaverla. Un progetto che ha ottenuto un importante finanziamento dalla Comunità Europea. Siamo sicuri che, proprio perché parliamo di fondi pubblici, i controlli sono e saranno particolarmente accurati e non lasceranno spazio ad interpretazioni di alcun tipo sull´uso e sulla destinazione futura dell´area. Da parte della nostra amministrazione, infine, nessun atteggiamento remissivo o attendista ma una forte fiducia negli enti superiori e una costante attenzione a come stanno procedendo i controlli, senza sbandierarlo ai quattro venti».

Tagged under: bosco

Su questo sito usiamo i cookies, anche di terze parti. Navigandolo accetti.