Aiuti agli stranieri Ora l'integrazione sfreccia sui pedali

DUEVILLE. Con la Onlus "Diamoci una mano" per l'inserimento sociale
Avviati corsi per imparare ad andare in bicicletta con un progetto rivolto anche ai richiedenti asilo Il presidente Cisco: «Lezioni di educazione stradale»

In sella e sui pedali per favorire l'inserimento sociale: è l'intento del progetto "Autonomia e sicurezza in bicicletta per l'integrazione" della Onlus duevillese "Diamoci una mano" con il sostegno del coordinamento provinciale Anteas.Si tratta di un'iniziativa che si pone l'obiettivo di insegnare ad andare in bicicletta a un gruppo di cittadini stranieri residenti nella zona. «Sia alla prima che alla seconda edizione, iniziata proprio ieri, hanno preso parte complessivamente una ventina di donne che frequentano già i nostri corsi di alfabetizzazione per adulti», spiega Dino Cisco presidente dell'associazione. «Circa un anno fa abbiamo notato che molte di queste persone arrivavano alle lezioni a piedi, percorrendo anche diversi chilometri. Non sapevano andare in bici e nessun parente o amico aveva la possibilità di accompagnarle in auto. Perciò abbiamo preso la decisione di acquistare alcuni mezzi a due ruote per creare una sorta di scuola di ciclismo», così da agevolarne gli spostamenti e rendere più comodo il trasferimento dalle loro abitazioni affinché potessero seguire le lezioni previste per loro.Nel corso del 2017 hanno preso parte all'iniziativa donne originarie di Nigeria, Camerun, Somalia, Benin, Costa d'Avorio, Mali, Colombia e Marocco. La maggior parte delle allieve è residente in paese e nei territori comunali limitrofi, ma ai corsi hanno partecipato anche alcune richiedenti asilo.«Di settimana in settimana è stata dedicata una parte del corso di alfabetizzazione a questo progetto: dopo un lezione teorica di educazione stradale tenuta da agenti della polizia locale è iniziato l'allenamento su biciclette senza pedali per insegnare la gestione dell'equilibrio, come affrontare le curve e anche come regolarsi in caso di frenata», aggiunge Cisco. «Dopodiché le allieve, a ciascuna delle quali è stato anche fornito un manuale, sono passate alle bici vere e proprie. I risultati raggiunti sono andati oltre le nostre previsioni: questo gruppo ha infatti partecipato con molto interesse e una forte motivazione».L'obiettivo della Onlus "Diamoci una mano", come conferma lo stesso presidente, è quello di «fornire loro le competenze per muoversi in bicicletta, un mezzo di trasporto utile a garantire una maggiore indipendenza. Ora potranno spostarsi più velocemente e avranno tranquillamente la possibilità di recarsi autonomamente anche sul luogo di lavoro».Da ieri mattina, davanti all'ex stazione dei carabinieri di via Busnelli, le lezioni sono riprese. Questa è solo una delle tante attività proposte da "Diamoci una mano" tra cui figurano anche gli orti solidali, lo studio assistito e la scuola di teoria per la patente di guida di veicoli, oltre ai corsi di alfabetizzazione organizzati da più di 15 anni. «Tutti progetti gratuiti per chi vi prende parte e che hanno come principale obiettivo - conclude Cisco - l'integrazione dei cittadini di origine straniera nel nostro paese».

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